Nave con carico radioattivo: la “Disinformatia” di Prefetto e Sindaco! Una nota di Marco Grondacci

La vicenda della nave che ha fatto transitare nel nostro porto un carico di materiale radioattivo pone per l’ennesima volta la questione in primo luogo della informazione trasparente dei rischi ambientali e sanitari alla popolazione tema che ho trattato spesso in questo blog. Risultano particolarmente confuse, e quindi gravi considerati i ruoli istituzionali ricoperti da questi personaggi, le dichiarazioni di Prefetto e Sindaco di Spezia che, rovesciando la ratio della normativa sull’accesso alle informazioni ambientali nonché gli obblighi di pubblicazione dettati dalla specifica normativa in materia di trasporto di sostanze radioattive, pone la segretezza verso i cittadini come presupposti della sicurezza.

Nel proseguo del post dimostrerò che tale interpretazione è in contrasto con la vigente normativa, considerato che la normativa deve prevalere sulla “prassi” citata oggi sui quotidiani locali dal solito esperto di turno.

Ma già fin da ora posso sottolineare come il rischio non sia certo nella troppa informazione ai cittadini ma semmai nelle azioni di terroristi e simili soggetti come peraltro sottolineato dalla Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sul rafforzamento della sicurezza chimica, biologica, radiologica e nucleare nell’Unione europea – Piano d’azione CBRN dell’UE. Documento che non a caso inizia così: ”Negli ultimi dieci, quindici anni la minaccia che un gruppo terroristico possa procurarsi materiali chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN) ha indotto i governi e le organizzazioni internazionali ad adottare regolamentazioni1 e programmi di vasta portata per difendere le popolazioni dai rischi correlati”.

I DOCUMENTI DA PUBBLICARE

Intanto ci sono documenti che andavano resi pubblici già da giorni, rispetto al caso in esame. Mi riferisco:
1. La comunicazione preventiva al Prefetto, al Comando provinciale dei vigili del fuoco ed alla azienda sanitaria locale dei luoghi di partenza e di destinazione del trasporto, almeno 15 giorni della data del trasporto
2. La verifica se la nave è idonea a questo tipo di trasporti
3. I rapporti periodici che sono tenuti a presentare i soggetti trasportare di questi materiali
4. La verifica se questo tipo di trasporti è stata presa in considerazione nel rapporto di sicurezza dell’intera area portuale
5. Le osservazioni che per legge la Regione è tenuta a presentare in questi casi
6. La verifica se sono state tenute in questi anni le esercitazioni biennali e le eventuali criticità emerse, esercitazioni previste dal piano di emergenza provinciale per il trasporto di materiale radioattivo (aggiornato da ultimo nel 2013) ma i cui risultati, se sono state tenute, non risultano mai pubblicati

LA INFORMAZIONE PREVENTIVA
Il prefetto di Spezia nella sua conferenza stampa sostiene che per motivi di sicurezza la popolazione non poteva essere informata preventivamente. Ci pare una affermazione frutto di una interpretazione datata del concetto di informazione a rilevanza ambientale e sanitaria; le linee guida della protezione civile non affermano un divieto esplicito di informazione preventiva alla popolazione dei potenziali trasporti di sostanze radioattive ed anzi obbligano alla pubblicazione di vari documenti decisivi per dimostrare che le Autorità Competenti hanno sotto controllo la situazione.
Inoltre non si tratta di azione secretabile ai sensi del Codice Militare, non solo ma la normativa sull’accesso alle informazioni ambientali fa rientrare nel concetto di informazione accedibile anche la documentazione sulle attività con possibili emissioni radioattive.
Infine giusto per chiudere il discorso sul non obbligo della secretazione di queste informazioni si veda la Direttiva 2011/70/EURATOM del Consiglio del 19 luglio 2011 che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare  esaurito e dei rifiuti radioattivi. Tale Direttiva afferma il principio generale che  gli Stati membri provvedono affinché la popolazione abbia le necessarie occasioni di effettiva partecipazione ai processi decisionali concernenti la gestione del combustibile esaurito e  dei rifiuti radioattivi!

LE INACCETTABILI DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI SPEZIA
Il Sindaco  in relazione al caso oggetto dl presente post ha affermato sulla stampa locale di oggi:  “Ciò detto, in ragione di un diritto di informazione più dettagliato, ritengo che non appena l’operazione si sarà del tutto conclusa con l’arrivo del cargo a destinazione, sia necessario dare ulteriori elementi riguardanti la natura e le caratteristiche del trasporto, la sua provenienza e la sua destinazione.”
Come ho spiegato esaurientemente sopra non risulta attuata fino ad ora una completa pubblicazione di importantissimi documenti ufficiali da parte delle autorità competente a cominciare dalla Prefettura. Questi documenti  dovevano essere pubblicati a prescindere dal trasporto in oggetto, quindi il Sindaco fa una affermazione totalmente sbagliata, frutto della sua ormai riconosciuta superficialità e supponenza con cui affronta le problematiche della tutela dell’ambente  e della salute dei cittadini.

(Marco Grondacci, giurista ambientale)

Per un approfondimento di questo post leggere qui: nave con carico radioattivo

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.