Lettera di Alberto Balderi alla cittadinanza spezzina

Cara spezzina e caro spezzino,

scrivo queste poche righe per esprimere un desiderio da vecchio militante comunista e ambientalista, impegnato per tutta la mia vita nella costruzione della mobilitazione dal basso, nei quartieri, al fine di diffondere consapevolezza e creare la partecipazione della gente contro le molteplici fonti inquinamento che deturpano la nostra amata città.

Vivo nel quartiere di Melara, nel levante cittadino, e trascorro la mia vita nei luoghi di aggregazione e di socialità che lo connotano, e mai come in questo momento avverto un senso di impotenza e spaesamento dei cittadini comuni di fronte ai problemi della città, al degrado che avanza, alla solitudine che annienta e rinchiude nel proprio particolare, alla povertà che cresce.

I cittadini sanno che sono pronto in ogni momento a battermi contro ogni ingiustizia e contro ogni nocività, ma nei semplici discorsi al bar o alla fermata dell’autobus, avverto un senso di disperazione e disillusione come mai in passato. Non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, non ce la fanno più a pagare l’affitto, perdono il lavoro, non arrivano alla pensione e sopratutto sono ammalati. Patologie respiratorie, polmonari, cardiache che sfiancano, annientano anche quelli che ho sempre trovato al mio fianco nelle mille battaglie. Ora stanno ai margini, magari dissentono dallo scempio e dall’omologazione dilagante, ma non hanno piu’ l’energia e la forza di partecipare collettivamente per esprimere cio’ che pensano in pubblico. Le giovani generazioni appaiono impegnate in altri preoccupazioni sicuramente la ricerca del lavoro sempre piu’ difficile che spesso li mette gli uni contro gli altri, magari rimangono colpiti dalle mille fonti di nocività presenti nel territorio spezzino ma poi rimangono fermi ad una presa di posizione individuale, non partecipano.

E allora io per sabato 8 marzo mi aspetto un miracolo laico, mi aspetto che convergano in Piazza Brin decine e decine di persone da ogni quartiere, da Marola come da Pitelli, da Melara a Pagliari sinanco a Portovevenere, pensionati, operai, studenti, semplici cittadini spezzini che vogliono esprimere con la loro presenza plurale, diversificata, appasionata il loro profondo amore per il territorio spezzino e una forte ed accorata difesa da ogni nocività che lo sta gradualmente distruggendo. Non ci sono alibi, per chi non parteciperà, l’orario ci permette anche di seguire la partita dello Spezia, dopo non c’è nulla di meglio della manifestazione “Riprendiamoci la città” per manifestare appieno tutto la fierezza di essere spezzino, l’amore per un golfo ed una città fantastica.

Alberto Balderi: Segretario Circolo PRC “Roberto Fosella” di Melara – Termo- Limone

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