Laspeziaoggi. Il ruolo di fare un’informazione obiettiva e la voce fuori dal coro

A seguito delle lettere pubblicate su Laspeziaoggi riguardanti la vicenda di Piazza Verdi e il ruolo in generale dell’informazione  e di chi la fa, dei collaboratori che vi scrivono, mi sento in dovere di dare una mia personale risposta.

La Speziaoggi di cui sono il nuovo direttore responsabile da pochi mesi è una testata giornalistica a tutti gli effetti, registrata e depositata presso il Tribunale di Spezia. Ci ci scrive eccetto il sottoscritto non è giornalista (ovvero iscritto all’Ordine dei giornalisti) ma persone che prestano il loro tempo da da molto prima della mia nomina. Collaboratori e collaboratrici che si dedicano a seguire la vita sociale, politica, culturale della città. Ognuno con le sue idee e opinioni personali, ma sempre con l’obiettivo di fare  un’informazione pluralistica per dare voce a tutte le realtà esistenti. La Speziaoggi non è certo una testata giornalistica che si piega al potere che vorrebbe spesso che le notizie venissero edulcorate. Laspeziaoggi da sempre è stata in prima linea con Piazza Verdi il che significa che abbiamo documentato passo passo tutta la vicenda ma senza negare a nessuno spazi o opinioni che dissentano o opinioni che siano a favore o contro la realizzazione del tanto discusso progetto. Da quando sono stato nominato direttore non ho mai censurato notizie sgradevoli all’editore a cui rispondo del mio operato. Naturalmente posso rispondere della mia imparzialità solo da quando firmo la testata. Censurare non è termine a me in uso da sempre. Al contrario mi sono impegnato a far crescere la testata nel modo più obiettivo possibile puntando sulla qualità delle informazioni e sulla ricerca di quali sono i problemi che non sono ancora stati risolti a La Spezia. Non essere giornalisti professionisti o pubblicisti non impedisce ad una testata di avvalersi di tali contributi. La legge lo permette e l’Ordine dei Giornalisti anche. Sono collaboratori che nel corso degli anni possono iscriversi per diventare giornalisti seguendo una prassi prevista dalle norme vigenti. Grazie al loro impegno spesso volontario che il lettore può leggere opinioni diverse; e un giornale o un magazine come Laspeziaoggi, che ne pubblica molte è una ricchezza e un vantaggio per tutti i lettori. Io da giornalista proveniente da un’altra regione e città mi accorgo che a La Spezia è difficile avere un ruolo fuori dal coro, come in gergo si dice, per far capire come sia difficile tenere una posizione di controllo e critica sulle amministrazioni e sulla gestione del bene pubblico, senza essere tacciati di fanatismo o peggio. Non entro in merito alla questione tecnica dei ricorsi presentati per i lavori di Piazza Verdi, che siano stati archiviati o meno. A questo aspetto ho dato spazio e parola sia a chi ci ha scritto contestando l’operato del giornale sia agli esperti in materia. Io mi limito a monitorare la pubblicazione delle notizie cercando di dare un’informazione che non escluda mai nessuno, nemmeno a chi critica l’operato di questa testata. Una vera informazione non deve avere paura di essere letta e discussa e contestata anche dal lettore, a patto che anche lui a sua volta, si informi sui fatti come realmente sono accaduti, cercando di documentarsi e indagando personalmente. Noi raccogliamo le notizie e qualche volta le commentiamo. Io mi riprometto di dare ancora più equilibrio e spazio a tutti per chi voglia far crescere la qualità della vita di una città che io considero mia adottiva. Le voci che dissentono sono sempre gradite su questa testata e spero possano contribuire a migliorare il nostro lavoro. Gli errori si commettono sempre e a me spetta il compito di controllare che siano stati fatti in buona fede e non intenzionalmente.

 

 

 

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