“Il transennamento di Piazza Verdi ostacola anche la reimmissione dei filobus” nuova interrogazione di Guerri

“Fra i molti effetti negativi delle scelte fatte dall’amministrazione comunale rispetto a Piazza Verdi, va considerato anche il fatto che la situazione attuale compromette la possibilità che possa essere riattivato in modo completo il servizio filoviario, da anni scomparso dalla nostra città e la cui ripresa, per la quale sono stati fatti proclami e investimenti, è stata più volte rimandata”. Con queste parole si apre la nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”. L’esponente di opposizione ricorda che il rilancio della filovia costituisce un obiettivo di forza di una moderna politica di sviluppo del trasporto pubblico, ma che non ci sono ancora le condizioni affinché la città possa vedere raggiunto questo  traguardo. “Nel quadro di un generale smantellamento del trasporto pubblico, avvenuto in questi ultimi anni con il taglio pesante delle corse e l’aumento con percentuali altissime del costo di biglietti e abbonamenti – afferma Guerri – il servizio filoviario è stato di fatto cancellato. Da molti anni, una delle due linee, la n.3 ha cessato di essere coperta dai filobus e dal giugno 2012 lo stesso destino è toccato all’altra linea, la n.1. Sono stati fatti investimenti, da ultimo nell’ambito del Por Fesr, per rifare le linee aeree e acquistare nuovi mezzi, con una prospettiva di ripresa del servizio ripetutamente postergata di sei mesi in se mesi, a suon di annunci e di corrispondenti rinvii. Ad oggi la piena ripresa del servizio è pregiudicata dalla situazione di Piazza Verdi – che è lo snodo centrale del passaggio delle corse destinate a essere servite dai filobus una volta che saranno reimmessi in servizio, ma dove le linee elettriche sono state disattivate al momento della costituzione del cantiere e dove la situazione della viabilità è tuttora ostaggio di uno scenario caotico quanto a operatività e tempistiche, con un solo dato certo:  che la circolazione è sbarrata dall’invasiva dislocazione delle transenne né è dato sapere quando si tornerà alla normalità.”

Guerri prosegue la sua disamina sottolineando che “da quanto si può prevedere, dovrebbe essere disposta la reimmissione in servizio dei mezzi filobus entro la prossima primavera ma con un pesante limite qualitativo e funzionale, ovvero che essi circoleranno con motore elettrico solo per metà percorso e per la parte restante andranno con il motore ausiliario a diesel.” Guerri chiede pertanto al Sindaco di poter sapere quali sono i programmi a tal proposito e se non ritiene, anche in ragione di questo inconveniente, che occorra terminare al più presto l’attuale fase di cantiere con il ripristino della piazza e delle relative condizioni di viabilità compreso il funzionamento e uso delle linee elettriche aeree nei due sensi di marcia, avendo cura di fare sì che eventuali future attività di prosecuzione dei lavori sulla piazza siano programmate in modo da non ripresentare le dimensioni invasive ed ostative, che hanno caratterizzato la fase di cantiere tuttora in corso.” Guerri chiede inoltre se è prevista la reimmissione in servizio, oltre a quelli neoacquistati, anche dei mezzi filoviari già a disposizione dell’azienda ATC Esercizio, in modo da garantire l’operatività, nell’ambito del servizio filoviario, di un parco mezzi ampio, com’è negli auspici di chi crede nella necessità di un sistema di trasporti avanzato sotto il profilo della sostenibilità ambientale.
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