Il nordic walking, articolo di Pino Dellasega

Il nordic walking o camminata nordica con i bastoncini, nasce negli anni ’30 nei paesi scandinavi e era praticato dagli atleti dello sci di fondo. Infatti questi avevano capito che se anche durante l’estate si abituavano ad usare le braccia, sarebbero stati subito pronti per le prime gare di sci di fondo invernali. In italia la camminata nordica è arrivata negli anni 60 e importata da un allenatore svedese che allenava la nazionale italiana di sci di fondo. La nazionale di faceva parte anche Franco Nones il campione Olimpico di Grenoble. Fu solo però nel 1997 che uno studente finlandese diede vita al nordic walking come sport fine a se stesso, facendo una tesi sulla camminata con i bastoncini. E’ appunto da questo momento che la camminata nordica si chiamerà nordic walking.

Da allora il nordic walking si è diffuso un po’ ovunque e anche chi si occupa di salute ne ha scoperto e dimostrato i benefici: è disciplina all’aria aperta, impegna, si dice, l’80 per cento della muscolatura, fa bene a cuore e circolazione, rafforza le braccia e le spalle, oltre alle gambe, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. Di certo è sport per tutti e per tutto l’anno ed offre agli appassionati di fitness un modo facile, economico e divertente di gustare uno stile di vita sano e attivo.

Al di là dei pareri medici, che purtroppo non hanno mai convinto la gente a muoversi, il camminare, ritenuto da molti attività noiosa e ripetitiva, sembra davvero trovare nuovi adepti grazie all’attributo rappresentato dai bastoncini. Solo una moda? “Invito chi pensa che il nordic walking sia uno sport di tendenza e quindi di passaggio a sperimentarlo: dopo poche uscite si entusiasmerà, sperimenterà risultati positivi e difficilmente smetterà. Inoltre per i giovanissimi rappresenta un momento formativo per tutte le capacità coordinative ma soprattutto diventa anche un momento dsi divertimento con i giochi fatti con l’ausilio dei bastoncini. Oggi nel mondo milioni di persone camminano con i bastoncini, basti pensare che le vendite di bastoni in estate ha superato quelle dell’inverno.” Non resta che provare. A spendersi in favore della disciplina ci sono atleti e personaggi di spicco. Uno per tutti, Paulo Coelho, uno dei più grandi scrittori contemporanei, in un suo libro descrive così la camminata con i bastoncini: “Fu una scoperta fantastica! Marciammo lungo i pendii di una montagna con la sensazione che il movimento interessasse l’intero corpo, che l’equilibrio risultasse più solido, che la stanchezza fosse minore. Percorremmo il doppio della distanza che abitualmente coprivamo in un’ora. Avevo tentato di esplorare un ruscello in secca, ma avevo rinunciato per le difficoltà insormontabili rappresentate dalle pietre del greto. Pensai che con quei bastoncini sarei riuscito nel mio intento: fu davvero così.”

La Scuola Italiana Nordic Walking (www.scuolaitaliananordicwalking.it) fondata da Pino Dellasega e Fabio Moretti, che divulga il nordic walking originale finlandese in Italia ha attualmente 2100 istruttori dislocati un po su tutto il territorio nazionale.
Il nordic walking è una delle discipline sportive più facile ma altrettanto appaganti. Tutti gli sport sono belli, ma non tutti, oltre alla gioia di praticarli, portano allo stesso tempo un sicuro beneficio fisico ed un costante contatto con la natura. Camminare con i bastoncini è invece un’attività sportiva sana e naturale che può essere praticata ovunque, durante tutto l’anno e a tutte le età. Si cammina da soli o in compagnia, in silenzio o chiacchierando, si può camminare per poco tempo come per giorni interi.
Ma camminare con dei bastoncini non dovrebbe essere cosa scontata e facile? “Attenzione! Molti hanno già camminato con i bastoncini, ma il nordic walking è un’altra cosa: il bastoncino è usato per spingere e non come appoggio! Il principio fondamentale è proprio quello di coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli, con un maggiore consumo calorico ed un miglioramento della forma fisica.”
Il nordic walking rispetto alla normale camminata con i bastoncini (trekking) si differenzia sostanzialmente per l’altezza del bastoncino che è regolata dall’ampiezza del passo, infatti non serve avere un bastoncino lungo se poi non riusciamo a finire la spinta (importantissima) perché iniziamo il passo successivo. Per calcolare l’altezza del bastoncino, si impugna quest’ultimo tenendolo diritto e l’angolo del gomito deve essere circa di 90 gradi. L’andatura, mirata ad un consumo di grassi l’andatura sarà medio-lenta, se invece, rivolta all’agonismo vengono usate le varianti sportive dalla corsa, balzi, saltelli, skating sempre con i bastoncini. Il terreno, recenti studi evidenziato che su terreno pianeggiante con l’uso corretto dei bastoncini aumenta il consumo calorico mentre in salita, a pari consumo energetico il fisico viene affaticato meno. Anche per i campioni il nordic walking oltre che un ottimo allenamento rappresenta un modo nuovo di riallineamento della mente per prepararla a nuovi carichi di lavoro. I punti forti del nordic walking sono: Coordinazione: che è simile alla tecnica classica dello sci di fondo e quindi utile sia ad agonisti che agli amatori e ai ragazzini che iniziano a sciare. Impiego dell’80% della muscolatura: nel nordic walking viene allenata quasi la totalità della muscolatura a diverse velocità e diversi carichi. La postura: La posizione eretta del corpo è utile per prevenire (nei giovani) ma anche per curare i problemi alla colonna vertebrale e mantenere il diaframma alla massima capacità di incamerare ossigeno. La funzionalità del bastoncino: che ha la funzione di spingere o comunque non servire solo per appoggio. Il lavoro attivo delle braccia e del piede favoriscono la circolazione sanguinea e il trasporto di ossigeno funzionando da pompa.
Il nordic walking è indicato per chi soffre di dolori cervicali, alla schiena, per chi deve calare di peso, per i diabetici, per la riabilitazione post infortuni e per chi desidera solamente eliminare un po di stress. Infatti, il nordic walking è molto utile per ritrovare prima di tutto se stessi dentro una bella camminata solidaria e ritornare a ragionare con positività.
Pino Dellasega con Claudio Vitali dal nordic walking hanno inventato il BRAIN WALKING, la camminata creativa proposta ai manager per risolvere conflitti aziendali e portare idee innovative utili all’azienda.
Fanno parte degli istruttori della Scuola Italiana ben 5 medaglie d’oro olimiche:
Deborah Compagnoni
Franco Nones
Stefania Belmondo
Marco Albarello
Pietro Piller Cottrer

Dal 19 ottobre 2013 è stato “Approvato l’accordo di collaborazione tra la FIDAL e la Scuola Italiana di Nordic walking (SINW): sulla base del protocollo, FIDAL (attraverso il Centro Studi e Ricerche) e la SINW definiranno congiuntamente i criteri formativi per gli istruttori federali da formare e per il riconoscimento degli attuali istruttori SINW (ad oggi oltre 2100) come istruttori federali. La FIDAL definirà poi i criteri di affiliazione e tesseramento delle varie figure coinvolte nella disciplina (società, istruttori, praticanti) che verrà identificata in maniera distinta e separata rispetto alle attuali figure federali.”
(Fonte Fidal.it: http://bit.ly/fidal-sinw)

Per saperne di più:
www.scuolaitaliananordicwalking.it
www.nordicwalkingtime.it

Immagine: Pino, passo alternato

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