Levanto, il Comitato Vallesanta scrive a Claudio Burlando e al Consiglio Regionale della Liguria

C’è davvero da esultare per la costruzione del nuovo depuratore consortile di Levanto? Il progetto è   adeguato alle esigenze? Sono state rispettate tutte le procedure di legge? Quale sarà il costo totale reale? Sono queste le domande che ci si pone all’indomani della conferenza stampa in Regione dove, con toni quasi trionfalistici, è stato annunciato che dell’impianto è già stato realizzato il 20 per cento e che, ultimato entro il giugno 2015, entrerà in funzione alla fine dello stesso anno. Il Comitato Vallesanta di Levanto ha più volte espresso dubbi sulla trasparenza nella realizzazione dell’opera, pur ritenendola indispensabile, e soprattutto sull’opportunità di costruirla in un’area così franosa. Oggi torna a porre delle domande che, fino ad ora, non hanno mai avuto risposta dall’amministrazione comunale e dalle sue società partecipate. E questa volta le rivolge direttamente al massimo consesso regionale.

 E’ noto che l’impianto si sta costruendo in una zona franosa, declassificata da P3 a P1 per la costruzione del Lotto 1 del fronte a mare, a tal punto che le opere di contenimento del terreno sono tipiche di una situazione pericolosamente franosa e con costi elevatissimi? Altro che “nicchia del versante roccioso”…

E’ noto che il terreno dove si sta costruendo il depuratore è stato acquistato dalla società pubblica controllante “Levante Sviluppo spa”, pagandolo un prezzo 6 volte superiore (euro 68,57 al mq) di quello che lo aveva pagato la sua  società controllata a maggioranza pubblica “Levanto Waterfront srl” (euro 10,62 al mq), e dove si verifica la situazione che il presidente della società controllante è anche consigliere di amministrazione nella società controllata, ricoprendo così nello stesso tempo il ruolo di controllore e di controllato delle attività delle due società pubbliche?

E’ noto il costo totale reale dell’impianto? Nella conferenza stampa è stato annunciato che il costo dell’opera sarà di 7.370.864 euro; il sindaco di Levanto ha sempre affermato (in consiglio comunale e sulla stampa) che il costo sarà di 6,6 milioni di euro; nel progetto, alla voce “quadro economico”, figura una cifra di 8.657.296,11 euro (a costi del 2011, quindi da rivalutare). Senza contare che nel “quadro economico” non sono previsti i costi della tubatura di collegamento per l’allaccio di Bonassola al depuratore: si poteva provvedere con un costo irrisorio nel 2010, quando venne realizzata la passeggiata nelle ex gallerie ferroviarie, oggi non è esagerato ipotizzare un costo aggiuntivo di un milione di euro.

E’ noto che il permesso di costruire (il n. 34) venne rilasciato il 30/12/2010 e decadde il 5/1/2012? I lavori sono iniziati però in seguito a un nuovo permesso di costruire (il n. 28) rilasciato il 3/10/2013, senza che il nuovo progetto – diverso da quello originale – sia stato sottoposto a una nuova istruttoria e sia stato esaminato e autorizzato di nuovo in Conferenza dei servizi, senza che siano state effettuate preventivamente le valutazioni ambientali (VIA) e ambientali strategiche (VAS), di cui alla Legge regionale n. 32 del 10/8/2012, e in difformità dal Piano della costa, di cui al DGR Liguria n. 936 del 29/7/2011. Oltretutto il permesso di costruire 28/2013 risulterebbe rilasciato in difformità dal regolamento edilizio del Comune di Levanto, approvato con delibera del consiglio comunale n. 152 del 30/12/1959 (sic!), come da comunicazione del Comune di Levanto prot. 2827 del 17/2/2014…

E’ noto che la funzionalità del depuratore sarà vanificata da una rete fognaria collassata, vetusta e assolutamente inadeguata ?

Il Comitato Vallesanta manifesta ancora una volta le proprie perplessità di fronte al fatto che un’opera indispensabile quale il depuratore sia condotta con un’approssimazione tale che ad oggi non si conoscono ancora il costo reale, la correttezza delle procedure amministrative e quando (e se) potrà funzionare a pieno regime, stanti gli elevatissimi costi per l’adeguamento della rete fognaria del Comune di Levanto e delle sue numerose frazioni.

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