Legambiente sui controlli radioattività sopra le banchine: “Si escluda la presenza di qualsiasi inquinante”

Sebbene Legambiente non abbia mai fatto riferimento alla presenza di radioattività, non solo in superficie ma anche in profondità, non possiamo non notare quanto risalto sia stato dato ad un risultato tutto sommato scontato e atteso. Inoltre, vista la delicatezza del tema, avremmo preferito che qualcuno escludesse categoricamente la presenza di qualsiasi tipo di rifiuto potenzialmente dannoso e contaminante a tutti i livelli. Ma tant’è… si è data l’esclusiva al contaminante subdolo per antonomasia.

Dal momento che esistono intercettazioni “cristallizzate” in passate vicende giudiziarie e ci sono ancora molti aspetti da chiarire, riteniamo quanto mai necessario approfondire il livello di analisi e di riscontro anche con tecniche invasive per spazzare via, una volta per tutte, atroci sospetti. Non ci consolano certo le dichiarazioni del Comandante Caligiore che afferma di aver smentito i pentiti, perché quello è compito della magistratura. Al Ram va il nostro ringraziamento per il lavoro amministrativo che ha permesso di stabilire per la prima volta un reticolo di analisi superficiali, cosa mai fatta prima nonostante i roboanti proclami dei giorni scorsi.

Ci auguriamo che la ricerca della verità prosegua e non ci si accontenti di soluzioni facili, comode e parziali, come avvenne per la vicenda del relitto Cunsky, dove clamorose sviste hanno fatto sì che si brindasse per il ritrovamento del piroscafo Catania, salvo poi ritrovarsi a diverse miglia dal sito di affondamento indicato dai pentiti, ben lontani da quella nave dei veleni ancora adagiata sul fondo del mare.

Tutto questo, ovviamente, in attesa che il Sito di Bonifica di Pitelli venga finalmente bonificato.

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