Italia Nostra: Bruno Gabrielli, imputato per il parcheggio dell’Acquasola

Con determinazione dirigenziale n. 956 del 12/02/2014, il Comune della Spezia ha affidato un incarico di consulenza tecnica nel ricorso al T.A.R. Liguria R.G. 1008/13, al professor architetto Bruno Gabrielli con il compito di redigere idonea perizia relativa alla facies di piazza Verdi, in particolare sulla genesi urbanistico-edilizia della stessa e sul valore architettonico che assume il filare di pini in essa presente.
Ma l’architetto Bruno Gabrielli già si era occupato di alberi inseriti in un contesto storico. Sono quelli del parco dell’Acquasola di Genova che, dopo anni di battaglie e discussioni con la politica da parte di Italia Nostra, sono stati salvati dalla Magistratura, come risulta nell’articolo pubblicato dal Corriere Mercantile il 18 maggio 2013 e che in parte viene di seguito riportato.

Dieci persone citate in giudizio per un danno complessivo alla finanza e al patrimonio pubblico quantificato in quasi 2,5 milioni di euro (2.465.702,96). È l’esito dell’istruttoria della Procura regionale della Corte dei Conti sulla lunghissima e travagliata vicenda del parcheggio dell’Acquasola, bloccato da oltre due anni dopo il sequestro della magistratura penale. Con un corposo documento di 153 pagine, il procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermete Bogetti, ha depositato il duro atto di accusa, vale a dire la citazione in giudizio per tre ex assessori comunali, dirigenti ed ex dirigenti del Ministero dei Beni culturali, un dirigente provinciale e la rappresentante dell’impresa. Gli amministratori coinvolti sono i tre ex assessori della giunta Pericu Bruno Gabrielli (Urbanistica), al quale viene imputata la responsabilità maggiore fra tutte le persone citate in giudizio, Arcangelo Merella (Mobilità) e Claudio Montaldo (Lavori pubblici) attuale assessore regionale alla Salute; ci sono poi l’attuale direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Liguria, Maurizio Galletti, gli ex direttori Liliana Pittarello e Pasquale Malara, l’ex soprintendenti per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria Giorgio Rossini, la responsabile unica del procedimento della Soprintendenza Rita Pizzone, il dirigente responsabile del servizio Pianificazione generale della Provincia di Genova Andrea Pasetti e Maria Teresa Gambino, amministratore delegato della Sistema Parcheggi srl, la società concessionaria del Comune per la costruzione del mega-silos interrato sotto il parco dell’Acquasola. […… ].

Fra i tre assessori «l’intensità del dolo è massima» secondo l’accusa, per Gabrielli, in quanto «già progettista dell’opera e legato, dunque, da comunanza di interessi alla controparte». Il riferimento è al fatto che Gabrielli, nel 1992, quindi anni prima di diventare assessore comunale, aveva partecipato alla progettazione del parcheggio dell’Acquasola. A lui la Procura della Corte dei Conti imputa il 60% del danno e, se tutti gli altri chiamati a risarcire in solido con lui potessero pagare, Gabrielli dovrebbe risarcire, secondo l’accusa, circa 957 mila euro, Merella (al quale viene addebitato il 30% del danno), invece, circa 478 mila euro e Montaldo circa 159 mila euro.

Per completezza d’informazione, rendiamo noto che la Corte dei Conti ha prosciolto gli ex assessori imputati nel processo. (Acquasola, danni ambientali.)

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