Piazza Verdi, nuova lettera dell’onorevole Bonanini

Gentile dott. Nicola De Michelis,
vicecapo di gabinetto
del commissario europeo alle politiche regionali Johannes Hahn

le scrivo a proposito del progetto integrato territoriale “Centro Città” riguardante un pacchetto di interventi da realizzare nel centro città del comune di La Spezia. Tale progetto è stato cofinanziato con fondi europei all’interno del POR Liguria 2007-2013, asse 3 “Azione sviluppo urbano sostenibile”.

All’interno di tale progetto, hanno destato particolare attenzione gli interventi previsti in Piazza Verdi, oggetto di una diffusa contestazione tra la cittadinanza ampiamente ripresa dalla stampa nazionale, accompagnata dalle prese di posizione della locale soprintendenza e del ministro Bray e dalla presentazione di un esposto alle autorità competenti (tra cui anche la Commissione europea) nel quale si lamentano presunte difformità degli interventi effettivamente previsti rispetto alle finalità originarie del bando. Sollecitato da numerosi cittadini, ho così presentato una prima interrogazione scritta alla Commissione in data 19 giugno 2013 nella quale chiedevo, pur nel rispetto delle legittime scelte della competente amministrazione comunale, la verifica sulla coerenza del progetto con gli obiettivi del bando. Una prima interlocutoria risposta è giunta dal commissario Hahn in data 10 luglio 2013 e che le riporto di seguito per completezza di informazione. In tale missiva si annunciava la richiesta di informazioni all’autorità di gestione per una verifica di eventuali violazioni della politica di coesione o di altra normativa europea in tema.

A molti mesi di distanza ed in assenza di sopraggiunte informazioni, ho ritenuto mio dovere sollecitare nuovamente la Commissione con una seconda interrogazione (datata 10 gennaio 2014) su questa tema. Anche a questa seconda sollecitazione (anche questa riportata di seguito), segue una nuova risposta interlocutoria giunta ieri al mio ufficio nella quale si precisa che “le autorità italiane non hanno ancora fornito le informazioni richieste in merito alle questioni sollevate…”.

In assenza di qualsiasi elemento sostanziale a molti mesi dal mio intervento, ho ritenuto di doverLe dunque scrivere, quale membro del gabinetto del Commissario Hahn responsabile per l’Italia, per cercare maggiori informazioni da Lei su questo dossier, per comprendere quali siano i doveri che la Commissione debba rispettare e far rispettare nell’approfondimento del caso e le modalità che intenda utilizzare per verificare, anche attraverso il sollecito delle informazioni, la piena conformità degli interventi previsti con le finalità del bando. Mi chiedo anche, ma forse questo non spetta a Lei chiarirlo, come sia possibile che le autorità italiane competenti non abbiano ancora fornito le informazioni richieste a suo tempo dalla Commissione europea, in totale spregio del principio di leale collaborazione tra amministrazioni.

Fiducioso in una Sua gradita e non formale risposta, Le invio cordiali saluti.

Franco Bonanini,
deputato al Parlamento europeo

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