Siamo un Paese senza memoria. Lettera di Mariangela Cosoli

Noi siamo un Paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia……. In cui i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con la medesima allergia alla coerenza, ad una tensione morale.” Queste sono le parole di Pasolini, alle quali poco vi è da aggiungere. Una sola, piccola riflessione, però e’ doveroso farla. Si parla tanto di modernità, ma mi pare ovvio che non saremo mai una città moderna e progressista, almeno fino a che non avremo una raccolta differenziata degna di questo nome ed una seria politica sul ciclo/riciclo dei rifiuti , perché solo incapacità ed ottusità generano discariche, ed il nostro territorio e la nostra città ne sono un esempio: spazzatura ad ogni angolo, strada, via… Non saremo mai una città moderna finché i nostri malati non potranno avere garantito il diritto alla cura e alla salute pubblica, non saremo mai una città moderna finché i nostri concittadini respireranno carbone, non saremo mai una città moderna finché le nostre strade saranno solo buche, avvallamenti, toppe e rattoppi, che si allagano non appena piove. Non saremo mai una città moderna, finché i cittadini saranno ignorati, raggirati, e non avranno il rispetto che si meritano. Non saremo mai una città moderna finché i nostri ragazzi frequenteranno scuole fatiscenti, carenti, dimenticate nei fatti e osannate a parole. Non saremo mai una città moderna se non si rispetta l’architettura, la struttura, il verde pubblico, l’unicità, la caratteristica e la particolarità, motivi per i quali sempre più turisti visitano i nostri luoghi e la nostra città. Non saremo mai una città moderna, finché la tutela del territorio non diventi priorità.

Se poi sono considerata retrograda perché ancora mi indigno quando si salvaguardano gli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti, perché ho ancora la forza di arrabbiarmi quando la volontà popolare, espressa attraverso i referendum viene totalmente ignorata , e si fa pagare ai cittadini per un debito che non hanno certo contratto, quando chiedo che i soldi degli spezzini non siano utilizzati per ricorsi su ricorsi, perizie su perizie, perché credo che la nostra Costituzione , nonostante abbia 70 anni non vada cambiata, ma applicata, ( quella americana ne ha 200 di anni, ma non si sognano certo di cambiarla), quando pretendo giustizia e chiedo che chi ha sbagliato debba pagare, quando infine, chiedo semplicemente a chi ci amministra, democrazia, trasparenza, intelligenza, lungimiranza, onestà, legalità, ebbene si, sono retrograda ed orgogliosa di esserlo.

(Mariangela Cosoli)

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