Una precisazione in risposta a Mauro Manco sul Villaggio del Porto

Gentilissimo Mauro Manco

in riferimento alla sua lettera critica sulla segnalazione di Massimo Baldino circa il degrado del Villaggio del porto  di cui la ringrazio,  devo doverosamente precisare alcune cose.

Massimo Baldino ha fotografato la situazione della struttura ai primi di gennaio, quando in una passeggiata sul lungomare ha constatato insieme con me, Claudia Bertanza e Irene Giacché, un degrado che non era frutto di fervida immaginazione. Struttura abbandonata, sporca, chiusa al pubblico. Dunque la lettera al giornale non era “disinformazione” ma fotografava la situazione quale era dopo due mesi dalla Festa della Marineria in un momento in cui forse  Autorità portuale non aveva ancora deciso che farne di quella struttura che a nostro modesto parere (e vediamo cosa ne pensa Italia nostra) è fortemente impattante. Nata come struttura effimera per le giornate della Marineria, è rimasta lì, vuoto contenitore, quindi senza alcuna funzione e per giunta che mostrava attraverso i vetri l’abbandono, nel punto più ammirato e visitato dai turisti. Da struttura effimera è poi, diventata struttura stabile, come sempre accade in questa città in cui si comincia con un progetto e poi si finisce con un altro. Quando ad affermare come lei dice, cosa sia cultura, dopo lo scempio di Piazza Verdi mi riservo di dare una definizione che si applica benissimo alla nostra città: la cultura è serva del potere.

La mostra di Luca Fregoso, che oltre ad essere fotografo eccellente è anche un caro amico, non c’entra assolutamente nulla in questa considerazione di Massimo Baldino. Anzi, il giornale ne ha dato ampia informazione e mi riservavo di dedicargli un pezzo, tempo permettendo. Quindi prima di accusare qualcuno di “disinformazione”, guardiamo le date degli articoli e soprattutto constestualizziamoli. Perché io credo che un giornale serva anche a far cambiare le cose. Forse un articolo come questo scritto da Massimo, diretto e sanguigno, può aver fatto decidere chi di dovere di ripulire il tutto e di renderlo presentabile. Con una bella mostra. Allora l’articolo è stato utile alla collettività. Ci piace pensarlo.

Con stima

Anna Monteverdi

 

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