Cittadini Partecipi e Solidali: “Dalle iniziative ai progetti, Follo a Rifiuti Zero e partecipazione”

Il successo dell’iniziativa organizzata dai Cittadini Partecipi e Solidali con Alessio Ciacci, già assessore all’ambiente di Capannori (primo comune in Italia ad adottare la strategia Rifiuti Zero), segna un primo passo fondamentale nella proposta di innovazione che il nostro movimento intende dare in termini di prospettiva e di futuro. Secondo Valeria Fregosi, candidata a sindaco del movimento, il contesto è chiarissimo: “In questi anni l’amministrazione non ha esercitato alcun controllo nei confronti dell’azienda gestore, ACAM, evidentemente perché priva di progetti per imporre una visione sostenibile e conveniente ai cittadini follesi. Per questo partiremo dalla verifica dei contratti di servizio, sostenendo ogni sforzo per consentire, nel nostro comune, l’introduzione del sistema di raccolta porta-a-porta. Questo passaggio epocale, possibile solo attraverso un percorso di condivisione con l’intera cittadinanza, fatto di confronti per comprendere tutte le possibili difficoltà, va nella direzione opposta dell’agire dell’amministrazione Cozzani, troppo spesso cieca e s0rda di fronte alle lamentele dei cittadini“.

Dall’incontro sono emerse alcuni punti chiave, per dare un futuro di convenienza e sostenibilità a Follo, con una gestione virtuosa del nostro comune, a partire da un regolamento di gestione delle feste, che saranno eco-feste con adozione di materiali totalmente riciclabili e compostabili per ridurre il costo di conferimento delle feste. Procederemo con l’abolizione dell’uso dell’acqua in bottiglie di plastiche nelle mense e negli edifici pubblici ed all’abolizione della tasse sui rifiuti per esercizi commerciali che intendono distribuire prodotti sfusi, incentivandone l’installazione soprattutto negli “alimentari” delle frazioni, veri e propri cuori di socialità e di presidio dei nostri borghi.
Tema centrale delle proposte su 3R: Riduzione, riciclo e riuso. Tra le proposte che sono emerse quella di un centro di recupero e di scambio di oggetti e di materiali. Dopo che in questi anni è stata chiusa anche l’isola ecologica, occorre ripensare ad un modo innovativo di coinvolgimento della nostra comunità secondo progetti che funzionano, garantendo miglioramento del decoro del nostro comune e convenienza per i cittadini.
Altro cardine delle proposte avanzate è il bilancio partecipativo. Dire, fare, partecipare, vincolando le voci dei capitoli di spesa di bilancio che non riguardano la spesa corrente alla progettualità che verrà decisa coinvolgendo la cittadinanza, partendo da una scelta etica: il dimezzamento delle indennità di carica della giunta da destinare a questi percorsi. Inutile ricordare che Cozzani, nel primo bilancio, si raddoppiò gli emolumenti.
Tutto questo sarà possibile – prosegue Valeria Fregosi – attraverso percorsi di partecipazione concreta, in cui ci si confronterà sui vari aspetti progettuali andando a incontrare le esigenze dei cittadini in riferimento a questi grandi cambiamenti, fondamentali per costruire un futuro di sostenibilità e di sviluppo economico. Ma soprattutto saranno possibili perché il nostro movimento non accetterà imposizioni e piatti precotti da segreterie di partiti che hanno gestito da decenni, trasversalmente, i nostri interessi, tradendoli“.
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