A proposito del presidio del 22 febbraio, ci scrive Rita Casagrande

Gentili signori,
vi scrivo nella speranza che voi pubblichiate questa mia prima della mobilitazione.
Per prima cosa  desidero dire che sarò felice se le manifestazioni del 22 e del 1 marzo avranno un gran successo e se molte persone vi parteciperanno.
L’ idea di scendere in piazza è di Rifondazione che solo da qualche mese è fuori dalla giunta comunale ma è ancora in forza a quella regionale.
Guardando il manifesto dell’ evento spicca la dicitura Pitelli  questione di cui questo partito, almeno da quando si chiama Rifondazione, non si è mai occupata e poi Saturnia alla cui riapertura ha votato a favore.
Evito commenti sulle altre tematiche indicate in locandina  (manca stranamente il porto), sulle quali il sodalizio comunista ha dispensato qualche scritto. Giusto quel pochino per salire sull’autobus di qualche magnanimo comitato.
Certo nella vita tutto è possibile, si possono riconoscere i propri sbagli, ci si può all’improvviso redimere, si può persino restare folgorati sulla via di Damasco, ma ad una signora della mia età non la si fa:  sono più propensa a credere che la ragione vera di cotanto interesse sia il disperato bisogno di riconquistare consenso e visibilità.  Interesse elettorale? Chiaro… a breve si terranno le europee e nel 2015 le regionali..
A chi altro rivolgersi se non agli ambientalisti ed al popolo oppresso?
Noi le battaglie le abbiamo fatte sempre,spesso da soli, molti di coloro che hanno lottato con me l’ hanno fatto sapendo di avere idee diverse dalle mie. Questo non ha impedito di batterci uniti a prescindere dalla politica.
Confidare che non si voglia in futuro incassare i meriti di questo evento è un’ illusione,  mi aspetto almeno che gli spezzini sappiano discernere e  soprattutto comprendano chi sono le persone che davvero hanno a cuore la sorte del territorio.
Rita Casagrande
(coordinatrice del Quartiere di Pagliari)
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