Millemila tour a Torino: un antidoto tutto al femminile contro la crisi

Quante volte vi sarà capitato di vedere per le strade delle vostre città gruppi di turisti seguire un po’ perplessi una guida munita di grande ombrello colorato, ma dall’espressione decisamente scolorita? La risposta sarà sicuramente ‘Decine!’. Adesso pensate a quando avete osservato con piacere turisti ridere di cuore o ascoltare stupiti due simpatiche ragazze raccontare aneddoti e curiosità di ogni tipo. Purtroppo molte di meno. A me è capitato a Torino, dove Stefania Bonino e Irene Perino – tutte queste rime non saranno un segno del destino?- propogono le Millemila cose da scoprire (e riscoprire) nella capitale sabauda.
Da Amore a Prima Vis(i)ta dedicato a chi viene a Torino per la prima volta, ma anche a chi ci vive da una vita ma vorrebbe vederla con occhi diversi, a Il Museo su Misura e In bella Mostra la parola d’ordine è imparare sorridendo e divertendosi. Come assicurano le due giovani storiche dell’arte: ‘State tranquilli, lunghi e pesanti elenchi di date e altre simili noiosità sono rigorosamente banditi!’ C’è un aspetto in più che però rende questo nuovo progetto ancora più interessante: la voglia di non arrendersi e di impegnarsi nel creare un lavoro su misura nonostante la crisi economica. Come ormai è evidente, il settore culturale sta subendo gravissimi e discutibili tagli, tanto che sono ormai diversi anni che non vengono indetti concorsi per portare nuove leve all’interno delle istituzioni. Per i giovani laureati in storia dell’arte e archeologia – professionalità che per assurdo non sono ancora riconosciute – diventa sempre più difficile inserirsi attivamente nel mondo del lavoro e molti tra loro decidono di abbandonare questo campo delusi e disillusi.

Le politiche culturali perseguite negli ultimi decenni hanno dimostrato l’incapacità di sfruttare le grandi potenzialità di questi giovani professionisti, optando troppo spesso per volontari nascondendosi dietro la scusa della mancanza di fondi. Stefania e Irene rappresentano un esempio di coraggio in questo quadro desolante. E sono doppiamente coraggiose: in primis in quanto giovani che hanno deciso di prendere nelle loro mani il proprio futuro dandogli una precisa direzione nonostante la situazione avversa. In secundis in quanto donne capaci di avviare un’attività tutta al femminile. Perché purtroppo in Italia ancora nel 2014 non è semplice per una giovane donna essere presa sul serio. In più Stefania e Irene non sono sole. Con loro collabora un’altra giovane e bravissima fotografa, Simona Rizzo. Insomma un vero e proprio Girls power in salsa sabauda! Da giovane donna torinese sono perciò fiera di vedere un progetto come questo prendere vita e farsi strada in una giungla di esempi negativi.

Volete scoprire che cosa sono le galuperie? Che cosa ha di così speciale il Bicerin? Come nacquero i Gianduiotti? Dove era solito pranzare Cavour? Affidatevi a Stefania e Irene e scoprirete che Torino non è la città grigia e industriale che tutti immaginano, ma che nasconde forse un po’ gelosamente tesori che vi stupiranno.

PS: Non perdete il Dicono di noi sul loro ironico sito web… scoprirete subito cosa vi aspetterà in una visita con Stefania e Irene!

www.simonarizzophotography.com
http://www.millemilatour.com/
Facebook: Millemila Tour

 

 

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