La green economy traina l’economia in Germania

Vorrei proporre una riflessione condividendo con voi questo articolo pubblicato pochi giorni fa da Marina Perotta su www.ecoblog.it

“Walter Ganapini ha retwittato questo articolo a cura dell’Arpat Toscana: Politiche per l’ambiente in Germania. In sostanza l’OCSE ha analizzato le performance in campo ambientale della Germania constatando lo stato di avanzamento di queste ultime. La Germania non conosce crisi economica tant’è che prevede entro il 2020, 35 obiettivi per la politica ambientale che includono tra gli altri:

– raddoppio della produttività energetica tra il 1990 e il 2020 (+40,5% raggiunto nel 2009);
– la riduzione delle emissioni di gas serra del 21% tra il 1990 e il 2010 (- 25% raggiunto nel 2010) e del 40% entro il 2020;
– aumento della quota di fonti energetiche rinnovabili sul consumo totale di energia elettrica del 12,5% entro il 2010 +17% raggiunto nel 2010) e del 30% entro il 2020

Ma come è arrivata la Germania a una tale consistenza di politiche ambientali e sopratutto quali interventi sono? E perché appunto i Verdi sono dei politici credibili.

Secondo lo studio Environmental Performance Review appunto dell’OCSE la Germania ha iniziato a investire in politiche ambientali sin dagli anni ‘70 quando i primi interventi riguardarono la riduzione delle emissioni inquinanti delle centrali elettriche e di altre fonti. E non sotto la spinta puramente ambientalista sia chiaro, ma sopratutto in virtù del risparmio energetico perché se una centrale elettrica inquina meno risparmia anche energia.

Nel decennio 80-90 invece, la Germania si è concentrata sia sulla gestione dei rifiuti sia sul riciclo portando la Germania a essere uno dei paesi leader nella raccolta differenziata; altri interventi sempre nello stesso decennio hanno riguardato le norme per l’emissione degli autoveicoli andando a ridurle progressivamente.

La Germania in Europa:

– nel 2009 riciclava già il 63% dei rifiuti urbani in Europa;
– recupera l’80% dei rifiuti industriali e commerciali;
– recupare il 90& dei rifiuti da costruzione e demolizione.

L’economia ha iniziato a volare come si legge su Arpa:

secondo le stime del Ministero federale dell’ambiente, della protezione della natura e la sicurezza nucleare (BMU), quello legato all’ambiente è diventato un potente settore economico in espansione, con un fatturato annuo di 50 miliardi di euro, tassi elevati delle esportazioni (25% del mercato mondiale a ciclo chiuso delle tecnologie di gestione), con un forte potenziale di crescita visto che le esportazioni sono stimate per circa 9,7 miliardi di euro entro il 2020.

In Germania sono in vigore tre principi: il principio di precauzione, il principio chi inquina paga, e il principio di cooperazione.

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