Legambiente risponde a Forcieri: stupisce che contrapponga il boom delle crociere con la salute dei cittadini

E’ passata ormai quasi una settimana dalla puntata di “Presa Diretta” che si è occupata della collina di Pitelli, del traffico di rifiuti e degli sversamenti tossici nelle acque del nostro Golfo, ma non si spengono le polemiche. A dire la sua in questi ultimi giorni, a mezzo stampa, è stato il Presidente dell’Autorità Portuale, Lorenzo Forcieri, il quale  ha dichiarato che certe notizie “danneggiano l’immagine della città“. Le notizie, non la presenza di veleni. Secondo Forcieri il problema non esiste, nel nostro Golfo è tutto a posto. La sua presa di posizione ricorda quella dell’ex premier Silvio Berlusconi, secondo il quale l’Italia subiva danni d’immagine non dalla presenza della mafia, ma da libri e sceneggiati tv che della mafia parlavano.

A Forcieri risponde, non senza ironia, Legambiente: “In un contesto dove c’è una mappatura dei sedimenti inquinati sui quali l’Autorità Portuale da anni deve intervenire, limitandosi però alle sole escavazioni ai fini portuali, viene da sorridere a leggere certe cose“.”Venendo a questioni più attuali e gravi – continua Legambiente – ci sono testimonianze precise di pentiti ritenuti attendibili e che andranno vagliate dalla Magistratura proprio per far luce, individuare e rimuovere eventuali zone contaminate e ridare alla città e al golfo quel valore e quel rispetto che altri evidentemente non hanno avuto. Suona sinistra la sanzione che si vorrebbe infliggere a coloro che tutelano l’interesse della popolazione“.

Legambiente invita Forcieri, che tanto si preoccupa, a rimuovere l’inquinamento certo e sancito dall’allora Icram e a fare monitoraggi pianificati e svolgere indagini continue, individuando metodologie e consentendo controperizie nel nome della trasparenza. L’uomo che gira con il contatore geigher una volta ogni tanto non garantisce proprio nulla, viste le dinamiche degli eventuali inquinanti. Ma venendo nello specifico delle bonifiche,  Legambiente vorrebbe ricordare al presidente dell’autorità portuale che i fondi sono stati tolti per le aree militari, e quelli che dovevano arrivare sono stati tagliati e non sono stati fatti tentativi da parte di nessuno per cercare finanziamenti pro bonifiche magari aprendo tavoli di concertazione con le aziende energetiche presenti sul territorio.

Nel 2010, è bene ricordarlo – aggiunge Marco Grondaccil’autorità portuale ha salvato i fondi per le infrastrutture portuali proprio in ragione del fatto di essere inseriti nel Sito di interesse Nazionale di Bonifica di Pitelli”, della serie a volte essere inquinati torna comodo, a volte no.

Concludendo, Legambiente sottolinea quanto stupisca che il Presidente dell’autorità portuale, a fronte delle emergenze divulgate a livello nazionale dai mass media sul tema dei rifiuti tossici, che ha stimolato l’apprezzabile intervento del ministro dell’ambiente Orlando, possa contrapporre il “boom delle crociere” nel porto con l’incolumità dei cittadini.

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