Gli appuntamenti con Aidea

Martedì 11 febbraio alle 15,30
Per il corso annuale di Storia dell’Arte che si svolge tutti i martedì presso L. Classico L. Costa P.za Verdi, per il modulo Leggere l’arte contemporanea: letture monografiche avrà luogo un incontro sul tema Gianni Colombo Strutturazione pulsante 1963 a cura del dott. Piergiorgio Sommovigo esperto d’arte.

Martedì 18 febbraio alle 17,10
Corso annuale di Storia contemporanea presso L. Classico L. Costa P.za Verdi, centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914-18) modulo Venti di Guerra sulla Belle Epoque. Il corso entra nel vivo con l’entrata in guerra dell’Italia il 24 maggio 1915. Le lezioni sono tenute dalla prof.ssa Maria Cristina Mirabello. l’Italia era rimasta inizialmente neutrale; la mancata consultazione da parte degli alleati e il carattere offensivo della guerra ne giustificavano la posizione. L’opinione pubblica era divisa in due fazioni, da una parte i “neutralisti”, dall’altra gli “interventisti”. Alla fine prevalsero le ragioni dell’intervento. il Re lanciò il proclama a tutte le forze armate della nazione mentre il Generale Cadorna muoveva lo stesso giorno le sue armate. Giani Stuparich, triestino, uno dei tantissimi giovani che si gettarono con slancio nel conflitto come un’impresa nobile ed esaltante nel suo diario “Guerra del 1915” così scriveva dopo che l’esercito italiano aveva iniziato a superare il confine: “C’è in tutti una tensione esasperata, tutti sono impazienti di percorrere presto la pianura, con baldanza e la facilità con cui s’è già passato l’Isonzo…Il più -il passaggio dell’Isonzo- è fatto. L’ha compiuto la nostra compagnia e c’è stato un morto solo e un ferito. Ora bisogna superare la pianura e varcar l’altipiano, per essere in quindici giorni a Trieste”. Ma la guerra assunse fin dall’inizio carattere di logoramento.
INGRESSO LIBERO

Mercoledì 19 febbraio alle 17,00
Per le conversazioni letterarie del mercoledì alle ore 17,00 presso L. Classico L. Costa, prosegue il corso di letteratura russa su Anton Čechov, scrittore e drammaturgo russo, tra i più grandi protagonisti della narrativa russa dell’ultimo ventennio del secolo (1860- 1904) a cura della prof.ssa Rosella Mezzani esperta di letteratura russa. I maggiori drammi cechoviani “Il gabbiano”, “Zio Vanja”, “Le tre sorelle”, “Il giardino dei ciliegi” verranno analizzati anche attraverso le principali interpretazioni registiche , dalle messe in scena  di Stanislavskij a quelle  di Giorgio Strehler e Marco Bellocchio.

Giovedì 20 febbraio ore 20,00
Corso di spagnolo base con madrelingua
Per informazioni e iscrizioni: Aidea: v. Manin, 27 lunedì- mercoledì –giovedì , venerdì h 17,00-19,00 Martedì, giovedì,venerdì ore 11,00-12,00 Tel. 333 9503490

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