Comitato Pro Felettino: posa prima pietra Radioterapia, solo propaganda

Stamattina si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo reparto di Radioterapia al Felettino. C’erano proprio tutti: il Governatore Claudio Burlando, gli assessori regionali Claudio Montaldo, Renzo Guccinelli e Raffaella Paita, il senatore Massimo Caleo; per il Comune, presente  il sindaco Massimo Federici accompagnato dagli assessori Cristiano Ruggia e Davide Natale; infine, il direttore generale della ASL5 Gianfranco Conzi e il Presidente dell’Autorità Portuale Lorenzo Forcieri. Un po’ di curiosità per la sua presenza: si dice che fosse lì perché i muri abbattuti dell’ospedale finiranno in mare per la costruzione dei nuovi moli.

 Nonostante la pioggia, tutte le autorità presenti sembravano di ottimo umore: battute, sorrisi, grande ottimismo. Entro la fine dell’anno il bunker dovrebbe essere pronto: a quel punto inizierà subito l’abbattimento della vecchia struttura, così i pazienti non perderanno tempo per le sedute. Si mormora che non vi sia ancora un progetto esecutivo;  l’area su cui sorgerà la nuova radioterapia è in realtà ancora una distesa di terra, senza nemmeno un transennamento. Eppure, oggi, è stata posata questa “prima pietra“, (posa simbolica, in quanto il reparto non sorgerà lì dove la pietra è stata messa) con grande enfasi e le consuete promesse di “finire i lavori in breve tempo”  (Federici si è raccomandato con la ditta Agnese, che si occuperà dei lavori) e di soldi che arriveranno “grazie alla vendita dei locali del Sant’Andrea“.

Perplessità tra i membri del “Comitato Pro-Felettino“: “Siamo presenti in pochi e senza striscioni” dicono “perché abbiamo saputo di questa cerimonia ieri sera alle 20, da Internet. Nessuno ci aveva avvertiti“. Si dicono preoccupati perché la radioterapia sorgerà tra le case: sarebbe stato possibile farla più lontano, dove ci sono locali (vuoti) di proprietà della Curia, ma si sarebbe andati incontro a “lungaggini burocratiche“, quindi si è preferito scegliere una zona di proprietà del Comune, disponibile in breve tempo e a costo zero. “Ora non è più possibile fare qualcosa per la Radioterapia” continuano “ma si potrebbe ancora spostare l’ospedale, al quale noi non siamo contrari“. Secondo l’attuale progetto, infatti, toglierebbe a molte case o la vista sul mare (che sarà appannaggio della stanze dell’ospedale) o, addirittura, la luce solare per buona parte del pomeriggio. Il progetto, dello studio inglese Hopkins, non tiene conto delle case, perché (pare) basato su mappe catastali vecchie.

Quella di stamattina, a sentire gli umori del Comitato, è stata solo l’ennesima passerella di politici: forse in vista delle imminenti elezioni europee il partito ha bisogno di un po’ di propaganda?

(Foto dell’area: Massimiliano Delussu del Comitato Pro-Felettino)

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