Parcheggio Piazza Europa, l’Autorità Portuale non farà da salvagente alla Camera di Commercio

La realizzazione del parcheggio interrato in Piazza Europa pare sempre più lontana… Dopo mesi di cantiere aperto ancora non è chiaro quello che sta succedendo, perchè i lavori non partono? Insistenti voci di corridoio sostengono che il cantiere sia fermo per una non precisata mancanza di denari, anche se il presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bianchi smentisce e sostiene (da un anno) che i lavori partiranno a breve, ma ovviamente il concetto di lungo e di breve può essere soggettivo.

Inizialmente il progetto era stato bloccato per via del ricorso presentato da alcune ditte che avevano partecipato alla gara al Tar e al Consiglio di Stato. Successivamente si erano persi ulteriori 45 giorni perchè gli uffici comunali, scottati da quanto successo per il progetto Piazza Verdi, avevano chiesto un ulteriore parere alla Soprintendenza ligure. Infine altro tempo perso per la verifica di eventuali residuati bellici.

Ammesso tutto, anche l’influenza e le cavallette, i lavori continuano a non partire. Ed ecco che le solite malelingue tirano in ballo l’Autorità Portuale cui sarebbe stato offerto di fare da salvagente e da bancomat (così qualcuno affettuosamente l’ha ribattezzata) entrando nella società Europark srl. Motivazione: i croceristi hanno assolutamente necessità di parcheggi. Si parla di una modifica in corso d’opera al progetto (6 milioni di euro di investimento) che inizialmente prevedeva un piano con circa 250 parcheggi perchè se l’Autorità Portuale entrasse nella società di piani se ne farebbero due!

Fortunatamente questa mattina il presidente Lorenzo Forcieri ci ha rassicurati dichiarando che l’Autorità Portuale non entrerà nella società e che invece si sta valutando la realizzazione di ulteriori parcheggi nella zona del controviale.

Sospiro di sollievo: realizzare i parcheggi nella zona del controviale sarà sicuramente più economico che entrare nella società Europark srl e soprattutto gli investimenti dell’Autorità Portuale devono essere rivolti ad altro a mio avviso, per esempio continuare a migliorare i sistemi di controllo della gestione ambientale del porto e di tutti i terminalisti, concentrarsi sulla realizzazione della fascia di rispetto, migliorare il servizio antincendi e di prevenzione dei rischi di incidenti in area portuale, tanto per fare qualche esempio…

Nel frattempo la domanda mi sorge spontanea: non è che quel cantiere è stato aperto azzardatamente pensando che strada facendo qualche santo (San Lorenzo) avrebbe provveduto? E se il progetto di Piazza Europa slitterà ancora l’azienda vincitrice chiederà delle penali? E chi le pagherà? I responsabili sono ancora in tempo per armarsi di cazzuola e intanto rimettere tutte le mattonelline a posto.

 

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