Il Comitato Vallesanta denuncia la mancanza di trasparenza a Levanto e Bonassola

Ogni volta che il sindaco di Levanto e quello di Bonassola rilasciano dichiarazioni alla stampa, confermano che segnalazioni e perplessità rese pubbliche dal Comitato Vallesanta non sono frutto di fantasie o di operazioni “occulte” mirate a screditare le amministrazioni comunali, bensì timori concreti, sempre basati su documenti e atti ufficiali. E in un solo giorno, domenica 9 febbraio, di conferme ne sono arrivate ben due. Le ennesime. Cominciamo da Levanto. Annunciando la riunione ristretta in programma giovedì sera preso la locale sede del Pd per illustrare il secondo lotto del waterfront, il Comitato Vallesanta aveva rilevato ancora una volta la mancanza di trasparenza, preferendo l’amministrazione levantese una platea ristretta di iscritti a un’assemblea pubblica con i cittadini. “L’amministrazione comunale decide i progetti (secondo lotto fronte a mare, depuratore), li approva, li impone ai cittadini”, scriveva il Comitato. Puntuale la conferma del sindaco Maurizio Moggia sulle pagine della “Nazione”. Parlando del progetto relativo al secondo lotto del waterfront, infatti, il sindaco annuncia: “A fine mese in Regione si terrà la conferenza dei servizi, che dovrebbe prendere atto della progettazione per poi avviare un responso definitivo. Seguirà un incontro pubblico con la cittadinanza”. Cioè, i cittadini verranno informati a cose ormai fatte, quando sarà impossibile apportare modifiche al progetto. Con tanti saluti alla democrazia partecipativa su un’importante e costosa opera pubblica, ovvero di proprietà dei cittadini. Stesso giorno, altro giornale: il “Secolo XIX”. A parlare questa volta è il sindaco di Bonassola, Andrea Poletti.
Parlando dell’allaccio di Bonassola al costruendo depuratore, dichiara: “Le tubature di collegamento al depuratore passeranno all’interno delle gallerie della pista ciclabile. Si tratta della soluzione più razionale e facile da realizzare sia dal punto di vista logistico che finanziario”. Ma come? Le tubature non erano già state posate nel 2010, in occasione dei lavori, quando già il progetto depuratore era cosa stra-risaputa? Infatti, il 12 febbraio 2009, durante un consiglio di amministrazione della Levante Sviluppo, il progettista, l’architetto Manfroni (come si può leggere sul verbale di assemblea n. 2 del 12/02/2009), parlava di “notevole risparmio” e dichiarava che “a ponente le tubazioni saranno interrate lungo la linea delle gallerie che essendo in fase di ristrutturazione comportano la sola spesa di posa in opera senza demolizione di manufatti esistenti (asfalti eccetera)”… In un comunicato dello scorso 5 dicembre, il Comitato poneva al presidente della Levante Sviluppo cinque domande.

La quinta diceva: “Perché non rende pubblico e spiega (…) quanto costerà il tubo di collegamento con la rete fognaria di Bonassola, previsto durante i lavori della pista ciclabile e “dimenticato” così che si dovrà demolire un’opera appena ultimata e chi paga questa “dimenticanza”?”. Non c’è mai stata risposta. E ora il sindaco Poletti conferma che quelle del Comitato non erano ipotesi false e fantasiose, ma che bisogna buttare di nuovo tutto all’aria. Con nuovi e ingenti costi e spreco di denaro pubblico.

(Per leggere gli articoli andare sul sito www.comitatovallesanta.it)

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