Vasken Berberian alla Spezia ha presentato il suo romanzo “Sotto un cielo indifferente”

Soddisfazione per l’appuntamento mensile LaSpeziaOggi chiacchiera con… organizzato venerdì 7 febbraio dove il regista di origine armena Vasken Berberian ha incontrato il pubblico presso il ristorante Il Bocconcino di Via Fazio e presentato il suo ultimo romanzo Sotto un cielo indifferente (Sperling & Kupfer edizioni). Un libro commovente, coinvolgente, che lo conferma una delle voci più forti e autentiche della letteratura armena in Italia: dalle calli di Venezia alla Grecia dei primi del Novecento e alla Russia dei gulag, Vasken Berberian ci racconta con sensibilità rara una trama sottile di emozioni, ricordi e vite sospese, sullo sfondo incantato e struggente del Mediterraneo. E, al tempo stesso, ci regala una narrazione potente – grande come il cielo che guarda indifferente le azioni degli uomini e i destini dei popoli – dipingendo un secolo di Storia e commuovendoci sin dalle prime, intensissime pagine.

L’incontro, moderato da Vinicio Ceccarini, ha dato vita ad un interessante dibattito sulla storia del popolo armeno, vittima del primo sanguinoso genocidio del Novecento ma di cui si parla quasi niente. La Turchia si è sempre rifiutata di riconoscere il genocidio degli armeni, sdrammatizzando i fatti e minimizzando il numero delle vittime. Attualmente il genocidio armeno è riconosciuto ufficialmente da 21 stati, tra i quali l’Italia.

Nella foto da sinistra: Vinicio Ceccarini, Vasken Berberian, Samantha Rossi (testimonial di febbraio di LaSpeziaOggi)

 

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