I lavoratori del Porto e i concessionari bloccano il Consiglio Comunale

L’aula consiliare di Palazzo Civico, ieri sera, era gremita di gente, così come il corridoio antistante  e il pianerottolo del primo piano, c’era gente addirittura sulle scale. Erano lavoratori del porto e rappresentanti del Coordinamento dei Quartieri del Levante, recatisi in Comune per richiedere di essere auditi da sindaco e Giunta. C’erano i lavoratori del Consorzio Asterix, addetti alla movimentazione dei container del Porto, venuti a “sentire cos’hanno da dire” e preoccupati per la possibile perdita del loro posto di lavoro. A dire il vero, non tutti i lavoratori sembravano conoscere il motivo per cui erano lì, visto che qualcuno, da noi interpellato, ha risposto con un evasivo “ci hanno mandato qui” o “ci risulta che qualcuno non dia permessi all’Autorità Portuale“. Intanto il Consiglio Comunale veniva sospeso per dar modo alle varie delegazioni di incontrare sindaco, assessori e capigruppo.

C’erano le associazioni sindacali, per difendere i loro diritti : secondo Antonio Carro della Cisl “il trasferimento della Marina del Canaletto non può più attendere“; il nodo è il PRP che, se realizzato, consentirebbe 500 posti di lavoro. Ma questo PRP è stato illustrato ai lavoratori iscritti al sindacato? A sentire alcuni tesserati UIL, no. In ballo anche la questione sicurezza sul lavoro, con membri di RSA e RLS. Rappresentanti di ASL e ARPAL assicurano che l’Autorità Portuale spezzina è stata la prima, in Italia, a istituire un Comitato per l’igiene e la sicurezza e e parlano di confronto costante sul tema.

Infine, c’erano i concessionari di Fossamastra, che protestano perché “nel 2007 l’Autorità Portuale ci aveva promesso che ci avrebbe concesso uno spazio pari all’esistente, se noi avessimo rinunciato alle denunce contro di loro. Noi abbiamo rinunciato, ma l’AP ora non sta rispettando i patti“.

Grande confusione, insomma, e Consiglio Comunale bloccato per quasi tre ore. Verso mezzanotte si vota sulla durata della Fiera di San Giuseppe e poi tutti a casa. L’auspicio è che l’Amministrazione riesca a trovare luoghi e momenti alternativi per ricevere (giustamente) delegazioni di lavoratori, al fine di consentire il regolare svolgimento del Consiglio Comunale.

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