Piazza Verdi, IDV: lo stato d’impasse penalizza tutti

A due giorni dal rinvio della decisione d’innanzi al TAR Liguria dell’annosa questione Piazza Verdi, ed in vista della discussione nel merito datata 29 aprile 2014, l’Italia dei Valori rilancia l’iniziativa di sedersi intorno ad un tavolo e discutere su come uscire dall’impasse creato, che tanto disagio ha arrecato alla cittadinanza e notevoli danni economici alle attività commerciali prospicenti.
Abbiamo già lanciato mesi fa l’idea di “lasciare il filare centrale dei pini monumentali, tutelati da una legge dello stato, creando uno spazio centrale nella piazza prevedendo panchine e fontane con giochi d’acqua e nebulizzazioni dove favorire la socialità, lasciando ai lati la corsia dei mezzi pubblici elettrici, eliminando i portali di Buren che nulla hanno a che vedere con gli stili architettonici degli splendidi edifici che insistono sulla piazza stessa”.
Perché non passare da una fase conflittuale ad una ricomposizione della frattura creatasi tra amministrazione comunale ed associazioni ambientaliste e comitato, cui prodest questo status quo? A nessuno, soprattutto ai cittadini, ma nemmeno all’Amministrazione comunale, ai commercianti,
ed all’utenza dei vari istituti scolastici.

Certo un bel segnale sarebbe il ritiro del ricorso al Tar da parte del Comune. L’Italia dei Valori, appartenente alla forza di coalizione che ha sostenuto la candidatura del sindaco Federici, pur avendo assunto da subito una posizione critica sul progetto Vannetti-Buren sia nel merito del progetto (i portali di Buren) che nella forma (mancanza di partecipazione della cittadinanza), ribadisce la richiesta di confronto che porti ad una possibile soluzione a questa situazione di stallo che penalizza tutti, nell’interesse generale della collettività.

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