Masbedo firmano la prima copertina multimediale del Corriere della Sera

Si intitola WORKERS l’ultima opera video del duo MASBEDO, acronimo dal nome dello spezzino Jacopo Bedogni  e Nicolò Masazza ed è la prima copertina multimediale per l’inserto LA LETTURA del Corriere della Sera.

http://video.corriere.it/the-workers/d8c8b288-8a90-11e3-aecc-b2fa07970b97

Un’opera intensa e senza interpreti in carne ed ossa, girato come già Glima, Kreppa Babies, Teorema di Incompletezza e Ash, in Islanda. Due tute da operai collocate dietro un furgoncino, svuotate di corpi, quindi senza contenuto, sono in balia dell’aria che viene soffiata dentro. Sullo sfondo, i monti innevati e desolanti dell’Islanda. Dura meno di tre minuti e come per altre opere di Masbedo per il MAxxi di Roma o per la Biennale di Venezia, raccontano una storia senza parole, nell’evidenza di una metafora precisa e dura. Il significato lo spiegano proprio gli autori: è l’immagine degli artisti nella precarietà degli eventi, nel dramma di trovarsi in una condizione di instabilità permanente.

Al centro dell’umanesimo tecnologico dei Masbedo tematiche universali, drammi esistenziali: atmosfere cupe e avverse avvolgono uomo e donna in eterno conflitto. Come Amleti irrequieti, vaganti nel vuoto pneumatico di una condizione tragica, evocata nella sua abissalità da una camera iperbarica o da interminabili silenzi, i protagonisti vivono distillandosi l’ossigeno per una rinascita, o almeno, per una via di fuga. Le ambientazioni dei video dei Masbedo (Schegge d’incanto in fondo al dubbioTogliendo tempesta al mare, Distante un padre) grondano potenti metafore esistenziali: le vette impervie e le cime innevate del Monte Bianco, le grandi profondità marine, il mare in tempesta della Francia del Nord, il paesaggio glaciale e vulcanico dell’Islanda non sono altro che potenti e drammatiche istantanee interiori, un veritiero e scomodo specchio dell’anima; dentro questo panorama desolato un uomo e una donna nella solitudine più sfrenata ma anche nella resistenza più accanita, sono intenti in quella lotta quotidiana nel “gran mare dell’essere” (come scriveva Giacomo Leopardi).

Per un approfondimento vedi qua

Complimenti ai Masbedo per l’ennesimo riconoscimento al loro lavoro video e multimediale. Speriamo che prima o poi anche la città della Spezia si accorga dell’illustre artista suo concittadino che ha dato vita a uno dei più famosi gruppi video internazionali. Nel nostro piccolo li abbiamo invitati a PORTO VENERE per un evento video live dal titolo ACQUATICUS e c’eravamo permessi di segnalarli senza fortuna, all’allora presidente delle Istituzioni culturali Cinzia Aloisini.

Speriamo che l’attuale direttrice del CAMEC e l’assessore BASILE si dimostrino più sensibili all’argomento e possano prendere in considerazione un’ antologica dedicata al gruppo e magari l’acquisto di un’opera video nella collezione permanente.

LaSpeziaoggi lancia la proposta….Chi si aggrega?

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