Autorità Portuale: su PRP troppe bugie

Il progetto definitivo del Molo Pagliari è pronto ed approvato ai fini urbanistico paesaggistici ed ambientali con intesa Stato-Regione ai sensi dell’art. 81 DPR 616/77 e s.m.e i. con provvedimento del Provveditore alle OO.PP. della Lombardia-Liguria e sotto il profilo storico con provvedimento della Soprintendenza ai beni Archeologici della Liguria (direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici).
Con tale progetto l’AP può procedere da subito all’effettuazione della gara di appalto, in modo da realizzare l’opera in tempi ristretti come previsto dalla normativa di legge. Quindi, contrariamente a quanto qualcuno afferma, reiterando affermazioni fuorvianti, l’AP sta procedendo alla ricollocazione delle marine su Molo Pagliari nel pieno rispetto del Piano Regolatore Portuale già approvato, attraverso atti formali e motivati ai sensi di legge, e nei distretti di trasformazione previsti nel PUC della Spezia.
Un po’ di riassunto dell’iter. Anche l’AP, infatti, è costretta a ribadire i passi che hanno portato alla ricollocazione delle marine, nel pieno rispetto del PRP che a pag. 36, al punto 4.3.3-fasi di sviluppo recita: “Nella prima fase è prevista la realizzazione della banchina centrale Canaletto (mq 50.000) e la disponibilità in tempi brevi degli spazi a Mirabello, molo Italia/Morin e del molo MMI per il recupero di molo Pagliari per lo spostamento della nautica da diporto, secondo quanto indicato al punto 4.1.2 dello stesso piano. ” L’AP ha quindi realizzato una nuova marina presso il porticciolo Mirabello dove è già stata trasferita una buona parte delle barche delle Marine del Canaletto. Ha poi acquisito dalla Marina Militare il Molo Pagliari, dove trasferire, come previsto dal PRP, le altre marine ed in particolare quelle storiche.

Il Molo Pagliari è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza ai beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e non può essere ampliato, quindi l’AP ha acquisito e liberato l’area che era occupata dai silos dell’Enel, che ha provveduto a demolire, nonché quella attualmente occupata da Intermarine: tutto ciò per accrescere gli spazi esistenti su Molo Pagliari e realizzare una nuova, bella marina – una marina aperta ai cittadini e agli abitanti del quartiere, non irraggiungibile e trincerata dietro cancellate e muri di cemento come quelle attuali! Il progetto, oggi pronto ed approvato, è stato presentato a tutti i singoli concessionari e discusso con chi è stato disponibile, come le marine storiche di Fossamastra, con cui è stato siglato un accordo, in seguito sottoscritto anche da altri concessionari , evidentemente soddisfatti della struttura che si andava delineando.  Altri, come tutti sanno, invece del confronto, che AP ha sempre ricercato, hanno preferito imboccare la strada dei ricorsi al TAR, rivendicando identica superficie a terra, secondo una interpretazione dell’accordo che l’AP non condivide, ma per la cui definizione, per mettere fine ad un pluriennale contenzioso che ha finora frenato la possibilità di dare piena attuazione al PRP, sta lavorando in piena collaborazione con il Comune della Spezia. L’AP sta infatti procedendo all’acquisizione dell’area adiacente la darsena, dove era stata ipotizzata la costruzione di un albergo, per poter aumentare la dotazione di spazi a terra, che potranno essere ulteriormente accresciuti grazie alla disponibilità del Comune di mettere a disposizione l’area delle “casermette” attraverso una convenzione che è in fase di redazione tra i due Enti. Un lavoro lungo, quindi, impegnativo, concertato e tutto teso a dare attuazione al PRP, nel rispetto degli accordi sottoscritti e salvaguardando gli interessi di tutti, contrariamente a quello che qualcuno cerca di far credere con reiterate e diffamanti azioni di disinformazione.

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