Gli Amici di Paco festeggiano i gatti il 17 febbraio

Il 17 febbraio si celebra la giornata mondiale del gatto, la creatura fra tutte più capace di scatenare sentimenti contraddittori: amore sviscerato o al contrario acuta avversione, se non odio vero e proprio. Forse alla base di questa dicotomia sta quell’alone di magia e mistero, che difficilmente i cani (più paciocconi e trasparenti) possiedono ma che circonda in genere i gatti. Non a tutti può piacere un animale che, seppur domestico, se ne sta sulle sue, a volte ostenta un atteggiamento di regale superiorità e assoluto distacco dalle cose terrene (purché nei paraggi non ci sia qualche topolino o una ciotola
piena di croccantini su cui avventarsi…)
Ad alcuni, invece, è proprio quell’essere affettuoso ma non servile, dolce con un pizzico di amaro, tenero con un retrogusto di selvatico a piacere da impazzire. Ed è proprio quel mix superlativo di magia, dolcezza, mistero che ritroviamo, rimanendone incantati, nella gatta protagonista del nuovo
libro di Diana Lanciotti: “La gatta che venne dal bosco (Paco Editore).
Una storia appassionante, piena di ironia, emozione, magia, che sta facendo impazzire i gattofili ma non solo.

L’autrice, scrittrice e giornalista conosciuta soprattutto per i suoi libri sugli animali e per essere la fondatrice del Fondo Amici di Paco (associazione alla quale viene devoluto il ricavato dei libri di Paco Editore), ci regala un’appassionante storia piena di ironia e spunti di riflessione dove, accanto a una nuova “star” dallo sguardo magnetico (“la Monica Bellucci dei gatti”), ritroviamo Paco e alcuni dei personaggi più amati dei suoi bestseller.

La magia di questo libro sta anche nel fatto che, in seguito all’emergenza che ha colpito la Sardegna a causa delle piogge dello scorso novembre, Diana Lanciotti ha deciso di devolverne il ricavato ai rifugi sardi colpiti dall’alluvione. La decisione è scaturita dalla stessa Diana, che subito si è recata
nei luoghi più colpiti a portare la solidarietà e il sostegno (anche economico…) del Fondo Amici di Paco, così come da lei stessa riportato nel suo sito www.dianalanciotti.it dopo la visita al Rifugio “I Fratelli Minori”di Olbia: “I recinti sono in ordine, puliti. Ma è laggiù in fondo, verso quella specie di lago che prima non c’era e ora c’è e chissà quanto c’impiegherà a prosciugarsi, che i recinti sono ancora deserti, senza un cane o una cuccia. Ed è lì che mi soffermo, in silenzio, e immaginando le ore terribili che devono aver passato, umani e cani, mi si stringe la gola. E allora, come sempre, inizio a fotografare.” E ancora: “Il Fondo Amici di Paco ha già versato al rifugio di Olbia un contributo per l’acquisto delle cucce e aperto una sottoscrizione.
E poi abbiamo deciso di devolvere al rifugio di Cosetta il ricavato delle vendite di “Occhi sbarrati- Reportage dal canile” (Diana Lanciotti, Paco Editore , n.d.r.). Mentre il ricavato del mio nuovo libro “La gatta che venne dal bosco” verrà destinato per aiutare gli altri rifugi sardi, tra cui l’Arca Sarda di Santa Teresa Gallura, a sua volta inondato, per il quale il Fondo Amici di Paco si è accollato le spese di tutti i lavori di ripristino e messa in sicurezza.”
Ma dopo quasi tre mesi dal disastro, l’emergenza non è ancora rientrata, e c’è ancora tanto da fare per la Sardegna. “Anche se stampa e tv ormai se ne sono dimenticati” scrive ancora Dianadopo l’alluvione del 18 novembre i problemi in Sardegna sono ancora in gran parte da risolvere. C’è ancora bisogno di aiuto, per umani e animali. E noi stiamo cercando di darci da fare, per quel che ci compete. Non li abbiamo abbandonati. Per poter aiutare questi due e gli altri rifugi sardi in difficoltà, abbiamo perciò deciso di destinare all’emergenza Sardegna il ricavato delle vendite di “Occhi sbarrati” e “La gatta che venne dal bosco” per tutto il 2014.
Non sono solita fare appelli”, conclude Diana, “ma in questo caso vi chiedo personalmente aiuto per la Sardegna: aiutateci ad aiutarli. Fatelo per me, che ho visto di persona la situazione dei cani e dei gatti sardi e sto male all’idea dell’inverno che li aspetta, dopo un autunno così terribile. Non fateci mancare il vostro aiuto.” Comprare i due libri di Diana significa dare una mano a chi sta vivendo momenti di grande difficoltà, e anche i volontari che si sono impegnati tanto per salvare la vita di centinaia di animali. E in particolare, comprando e regalando “La gatta che venne dal bosco” si rende omaggio a un animale che condivide la nostra vita da secoli, mantenendo la sua profonda e spiccata personalità. Tanto da farcene innamorare perdutamente.
Evviva i gatti! Soprattutto quando, come in questo caso, aiutano i gatti e anche i cani in difficoltà.

Per acquistare il libro: www.amicidipaco.it

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