Piazza Verdi: Federici voleva trattare, ma solo sulla gestione del cantiere

A due giorni dall’udienza al Tar su Piazza Verdi, il Comitato per Piazza Verdi (rappresentato dal portavoce Massimo Baldino e dal consulente legale Marco Grondacci) e dagli avvocati Piera Sommovigo (per Legambiente) e Rino Tortorelli (per Italia Nostra) hanno indetto una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. “Se siamo riusciti a fare ciò che abbiamo fatto finora” ha esordito Baldinolo dobbiamo ai cittadini attivi“; poi parla dei tentativi di trattativa messi in atto dall’Amministrazione attraverso l’assessore Corrado Mori e Massimo Federici, che nel mese di dicembre hanno contattato Stefano Sarti di Legambiente per proporre un incontro. Incontro che non si è tenuto, in quanto per Comitato e associazioni era fondamentale che venisse ritirato il ricorso al Tar. La trattativa inoltre, secondo il sindaco, avrebbe dovuto riguardare esclusivamente la gestione del cantiere, aspetto che a loro “non interessa“, perché è prerogativa del Comune che però ha messo in ginocchio città e commercio con l’apertura di due grossi cantieri in contemporanea (Piazza Europa e Piazza Verdi).

Marco Grondacci ha parlato delle richieste del Comune di abbattimento dei pini (articolo). Secondo Grondacci il Comune non ha dimostrato, in questo caso, una grande sicurezza, in quanto ha richiesto l’autorizzazione, anziché emettere un’ordinanza in merito. Il legale sembra essere moderatamente ottimista, anche alla luce del fatto che la famosa relazione della dottoressa Marzia Ratti, che il Comune affermava non aver nulla a che fare con il progetto, era in realtà allegata alla documentazione ufficiale.

Piera Sommovigo presenta la posizione di Legambiente, che farà un intervento ad opponendum, cioè in opposizione sia al ricorso, sia ai successivi motivi aggiunti presentati dal Comune. “Abbiamo depositato ieri memoria e documenti” ha detto l’avvocato “e giovedì staremo a sentire, è aperta ogni possibilità“.

Da Rino Tortorelli arrivano toni un po’ più alti, con un attacco frontale al Comune, che ha agito in maniera antidemocratica, in riferimento a quanto  accaduto il 17 giugno scorso, quando l’Amministrazione mandò, contro i cittadini che pacificamente si opponevano al taglio dei pini, la polizia in tenuta antisommossa. Inoltre, aggiunge, “sappiamo bene che il problema non è il degrado della Piazza, ma quanto c’è sotto” ossia le fognature, per le quali il Comune aveva bisogno di soldi.

Tutta questa storia, secondo Massimo Baldino, dimostra “incapacità e arroganza” del Comune. Ora non resta che aspettare giovedì 30. Già in mattinata si dovrebbero avere notizie.

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