La Direzione Regionale scrive al Comune: non abbattete i pini

Durante le scorse vacanze natalizie, il Comune ha chiesto nuovamente l’autorizzazione all’abbattimento dei pini di Piazza Verdi. In particolare, la richiesta riguardava ben 6 alberi su 10: in pratica, la distruzione del filare. La motivazione sarebbe: ragioni di sicurezza. Ma, ancora una volta, arriva dalla Direzione Regionale una “doccia gelata” per l’Amministrazione spezzina. In data 31/12/2013, infatti, Costanza Fusconi (coordinatore del Servizio Tutela Beni Culturali) e Maurizio Galletti (Direttore Regionale) rispondono alla nota del Comune del 9/12/2013: i pini, dicono, non possono essere abbattuti. Ricordano al Comune che il termine ultimo per la conclusione del procedimento per le autorizzazioni è di 180 giorni: per uno dei pini tale termine è scaduto il 2/6/2013 e per gli altri scadrà il 6/4/2014 e fanno riferimento al parere istruttorio della Soprintendenza, che impone che “tale componente (il filare, n.d.r.), venga conservata nella sua integrità, vuoi mettendo in atto ogni provvedimento utile a riportare in condizione di sicurezza gli individui arborei presenti e pertanto valutando la possibilità e coerenza di accorgimenti (quali puntellature e intirantature) a oggi non considerati, vuoi -nel caso di prevalenti ragioni connesse alla pubblica incolumità impongano da ultimo l’abbattimento degli esemplari- provvedendo al tempestivo reintegro della consistenza del filare con adeguate e puntuali sostituzioni“. Infine, la Direzione Regionale ricorda, ancora una volta, il divieto di proseguire i lavori nella zona delle alberature e comunica nuovamente al Comune di “proporre una soluzione progettuale che contemperi la salvaguardia del filare centrale di pini…”.

Una lettera, questa, che non lascia spazio a dubbi e che pare (ma sono solo voci di corridoio) che sia stata causa di parecchi malumori in Piazza Europa; l’Amministrazione, infatti, non ha mai avuto intenzione di cedere sul progetto Vannetti-Buren. Per ora, comunque, è ancora tutto in forse. Mancano due giorni alla discussione presso il Tar di Genova che stabilirà se concedere o meno la sospensiva degli ultimi atti della Soprintendenza e quindi, annullare tutto e dare nuovamente il via libera al Comune. A Palazzo Civico sono ottimisti, da quanto trapela. Ma gli oppositori sono agguerriti e preparati.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.