Senz’armi di fronte a Hitler: la Resistenza civile in Europa

“La Resistenza appare come uno degli arcipelaghi meno conosciuti nell’oceano della Seconda guerra mondiale. Gran parte della letteratura sul tema è costituita da contributi epici, commemorativi, per non dire agiografici.
L’originalità del libro di Sémelin risiede nel fatto che egli propone una lettura completamente diversa, o più esattamente un diverso approccio alla Resistenza europea, in quanto privilegia quella che egli chiama la “resistenza civile”. La definizione che ne da merita di essere ponderata: “Ho cercato un concetto più neutro e più adatto di quello di azione nonviolenta, a cui è preferibile ricorrere soltanto quando esiste un riferimento esplicito a una filosofia o a una strategia nonviolenta. Ho allora suggerito quello di “resistenza civile”, definita come il processo spontaneo di lotta della società civile con mezzi non armati, sia attraverso la mobilitazione delle sue principali istituzioni, sia attraverso la mobilitazione delle sue popolazioni, oppure grazie all’azione di entrambi gli elementi”.

Jean-Pierre Azéma, Istituto di Studi Politici (Parigi)

L’autore: Jacques Sémelin, psicologo di formazione, è riceratore presso il centro “Comunicazione e politica” del CNRS; studioso dell’azione nonviolenta, si è occupato anche delle modalità di comunicazione dei Paesi occidentali con l’Est e ha diretto la rivista francese “Action Nonviolente”.
Ha dedicato i suoi studi alle strategie di resistenza non armata in opposizione ai regimi totalitari, integrando la tradizionale impostazione di carattere storico con la ricerca dei principi etici e dei meccanismi psicologici che agiscono nelle società impegnate in azioni nonviolente.

 Senz’armi di fronte a Hitler è un libro di Edizioni Sonda.

 

 

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