Mediazione di nuovo obbligatoria. Ne parla l’avvocato Nicola Giusteschi Conti

Dal 20 settembre ultimo scorso, con le modifiche introdotte della legge n. 98 del 9 agosto 2013 al decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, è tornata obbligatoria in determinate materie e in determinate condizioni, la mediazione o conciliazione.
Nelle materie nelle quali è obbligatoria essa è condizione di procedibilità per l’esercizio di un’azione in giudizio, ovverosia occorre esperirla prima di adire l’Autorità Giudiziaria.
Le materie nelle quali è obbligatoria sono: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d’aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
La mediazione è comunque attivabile in ogni ambito dei diritti disponibili.
Il luogo ove deve essere depositata la domanda è quello ove dovrà radicarsi il processo, ovvero il luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.
Il procedimento deve concludersi entro tre mesi e ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.
Questa è la più importante novità rispetto al precedente regime.

Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.
Altra importante differenza è che è divenuta obbligatoria l’assistenza dell’avvocato.
In considerazione dei tempi molto incerti e in ogni caso molto lunghi della giustizia civile, lo strumento della conciliazione, molto rapida e senza formalità, appare potenzialmente uno strumento molto efficace per la risoluzione delle vertenze, soprattutto quando il valore delle stesse non sia particolarmente elevato.
Ciò anche grazie al regime fiscale molto favorevole.
Sono organi di mediazione gli enti pubblici o privati, presso i quali può svolgersi il procedimento di mediazione. È istituito il registro degli organismi presso il Ministero della Giustizia.
Presso gli organi professionali (Consigli degli Ordini) e presso le Camere di Commercio sono istituiti organi di mediazione.

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