Bullismo giovanile: problematica affrontata al Favaro Boxing Team

Alcuni ragazzi dichiarano : Mi è piaciuto molto partecipare a queste lezioni, non credevo mi sarei divertita così. Guardando delle immagini alla televisione mi ero impressionata, e quindi mi ero fatta un’idea molto diversa di questo sport.“.

Riccardi commenta : “Questa disciplina intende far esprimere – e non reprimere – la dimensione della aggressività dei ragazzi in un contesto fatto di regole e di persone qualificate in grado di farle rispettare”.

Difficoltà di socializzazione da parte dei giovani spesso artefici di atti di violenza meglio conosciuti con il termine di “bullismo”. Le motivazioni che spingono i giovani a rendersi colpevoli di atti violenti scaturiscono prevalentemente come espressione di un disagio non manifestato in famiglia e che trova libero sfogo nella violenza oppure come ripetizione di un modello comportamentale di riferimento fondato sulla sopraffazione. Il giovane, di fatto, non riesce più a liberare le proprie emozioni. Dunque lo sport in generale, il pugilato in particolare, diventa uno strumento psico-pedagogico per combattere il disagio giovanile e soprattutto educare nuove leve attraverso un cammino all’insegna del rispetto delle regole.

Il maestro Luca Riccardi dichiara: “I corsi di educazione pugilistica giovanile proseguono dunque nell’intenzione di sensibilizzare la percezione da parte di famiglie ed istituzioni di ciò che realmente rappresenta la disciplina, e di come essa possa essere in grado, attraverso una certa metodica di allenamento, di favorire e sviluppare aspetti veramente centrali nel cammino di crescita di un giovane, come la conoscenza di sé e della propria aggressività, la coscienza delle proprie azioni e reazioni, il rafforzamento dell’autocontrollo e della propria autostima.

www.lucariccardiboxingteam.it

 

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