Riccardo Ruggeri all’Accademia Capellini

Il presidente dell’Accademia Lunigianese di Scienze “Giovanni Capellini” Giuseppe Benelli desidera informare il gentile pubblico che in data 24 gennaio c.a., alle ore 17,30 nel Salone Sforza, si terrà una conferenza di Riccardo Ruggeri, già top manager della Fiat e amministratore delegato della New Holland, introdotta da Giorgio Bucchioni, Presidente di Confindustria La Spezia, e da Arcangelo Ferrari, già Amministratore Delegato O.T.O. Melara Spa.
Riccardo Ruggeri, che da parte materna vanta origini lunigianesi (“…era di Aulla, provincia di Massa-Carrara, dove pianti fagioli e crescono anarchici…”), senza trattenersi, con ”parole in libertà”, attraverso una ricca aneddotica, racconterà le sue avvincenti esperienze esistenziali e di lavoro.
La sua, in effetti, è una vita eccezionale: un ragazzo, nato nella portineria di un’aristocratica Torino, figlio di un operaio della Fiat e a sua volta tornitore all’officina 5 di Mirafiori, ha potuto iniziare, con tenacia e manifesta intelligenza, una brillante carriera professionale, che lo ha portato a frequentare Gianni e Umberto Agnelli, il presidente Valletta e i successivi amministratori delegati De Benedetti e Cesare Romiti. Ruggeri è diventato poi elemento del comitato esecutivo della Fiat Holding, la società presieduta dall’Avvocato in cui si definivano le strategie del gruppo, ed in seguito amministratore della New Holland, nata su sua indicazione dalla fusione di tre società in crisi, la Fiat Trattori, la Fiatallis e la Fordtractors. Questa, non appena quotata alla borsa di New York, venne valutata 32 volte in più rispetto al valore iniziale! Nella sua carriera è stato anche a capo della joint-venture fra la Fiat e l’O.T.O. Melara e, in questa veste, ha conosciuto personaggi come Gheddafi e Saddam Hussein, anche se egli ricorda con più piacere e maggior intensità le frequentazioni con la famiglia reale inglese, nonchè la laurea honoris causa concessagli dall’università Loyola di Chicago.

Oggi Ruggeri si dedica con passione inalterata a fare l’editore per diletto e a scrivere sapidi editoriali, in particolare sulle vicende dell’attuale attività industriale, mantenendo inalterata la cura della propria indipendenza intellettuale ed un manifesta arguzia, priva d’infingimenti e compromessi.
Il pubblico è invitato a partecipare numeroso a quest’incontro, che rappresenta una rara occasione per conoscere direttamente tanti episodi e risvolti misconosciuti della nostra recente storia economica e finanziaria.

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