“Piazza Verdi è storica non vecchia e noi difendiamo la memoria”. Monteverdi risponde all’assessore Tartarini

Carissimo Assessore Tartarini,

per la sua prima uscita sui giornali da quando è stato nominato nella giunta federiciana, su Piazza Verdi poteva informarsi un po’ meglio. Nell’intervista Lei liquida la questione affermando che coloro che difendono la piazza non sono altro che dei “conservatori”, ovvero gente che non vuole la città nuova. Insomma dei vecchi passatisti retrogradi. Lo dice proprio Lei che va a presiedere la Festa della Marineria, ovvero una festa della tradizione più antica della città, una festa legata alla memoria, insomma alle cose “vecchie”, se vale il suo ragionamento. Per noi invece la Piazza è storica e non vecchia. Per noi significa per noi del Comitato, per il Ministro Bray e guardi un po’, persino per la Sovrintendenza. Allora ricapitoliamo – ma può passare da Piazza Verdi dove c’è un presidio che spiega a tutti, assessori e liberi cittadini, per filo e per segno come stanno le cose- : c’è un decreto della Sovrintendenza che vincola il filare e annessa area in quanto bene culturale di interesse storico (storico non “vecchio”), ci sono dei cittadini che hanno chiesto attenzione su una assenza di  prassi legale (procedura di verifica) e c’è una revoca firmata dalla Direzione regionale dei Beni Culturali, all’autorizzazione ai lavori (quindi “i vecchi”, che sono anche saggi, hanno ragione).  Io personalmente amo il nuovo anzi il nuovissimo, mi occupo di nuove tecnologie. Ma amo anche la memoria su cui poggia le radici l’identità di un luogo. Sul perché difendiamo la storia della Piazza ti rispondo con una frase profonda e bellissima del compianto Paolo Rosa, uno dei massimi artisti tecnologici italiani, da poco scomparso: “Siamo tutti stratificati nella nostra gloriosa storia, la portiamo nel nostro DNA, ma negli ultimi anni è stata molto svilita. Dobbiamo ritrovare questo filo conduttore perché sarà, probabilmente, la nostra salvezza. È l’unico punto da cui possiamo chiamare una certa capacità di emergere rispetto al mondo e valorizzare la nostra unicità“. Paolo Rosa.

Caro Assessore quindi, se vorrà proporci le sue tesi sulla Piazza, e sul comitato che la difende da 7 mesi o in generale sul suo concetto di nuovo, antico, moderno e così così, in un pubblico incontro, ne saremo lieti. In attesa della sentenza del Tar del 30 gennaio, colgo l’occasione per porgere storici saluti

Anna Monteverdi

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