“Sensi”, una raccolta di racconti di Santino Eugenio Donato

Santino Donato per tanti anni è stato Eugenio, perché voleva essere “un settentrionale”, perfettamente integrato al Nord. Nato a Genova, ma siciliano di origini, ha passato gran parte della sua vita a ordinare cappuccini anziché granite quando andava in vacanza in Sicilia, a negare la sua sicilianità, nascondendosi dietro un “ma sono nato a Genova“. Rimarcava la sua settentrionalità con gli amici siciliani, parlando in italiano pur capendo benissimo il dialetto. La Sicilia era “solo” il luogo in cui andava in vacanza finite le scuole. Ma, nel corso degli anni, Eugenio è diventato a tutti gli effetti Santino, recuperando il rapporto con la sua terra d’origine, riprendendo il dialetto e “diffondendolo” anche alla moglie e alla figlia, nate in Liguria.

E Santino ci regala la sua sicilianità attraverso “Sensi“, una raccolta di racconti (cinque, come i cinque sensi) strettamente legati tra loro e che ci portano direttamente sul treno Genova-Messina e poi sotto il sole siciliano, a respirarne il sale, ad assaporare il profumo della salsa di pomodoro preparata dall’intera famiglia nei caldi pomeriggi d’agosto. “Sensi” ci fa ascoltare i pettegolezzi delle comari, il rumore della macchina da cucire di zia Giuseppa, ci fa vedere i volti delle persone che non ci sono più, immortalate in vecchie fotografie che col tempo sbiadiscono.

Ci riporta al passato, all’infanzia, quando tutto era più intenso, più vero, lontano dalla frenesia quotidiana.

Sensi” è edito da Marco Del Bucchia editore ed è acquistabile scrivendo una mail alla casa editrice: www.delbucchia.it

Santino Eugenio Donato è un architetto che ama scrivere: fino ad ora i suoi libri sono stati destinati ad una ristretta cerchia di amici, fino a quando un suo racconto non è stato pubblicato nell’antologia “Premio Arnaldo Giovannetti/2“, raccolta edita sempre da Marco Del Bucchia Editore.

 

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