Economia: Mario Bonelli spiega perché il problema dell’Italia non è lo spread

 Grande euforia, qualche giorno fa, da parte di Enrico  Letta per la discesa dello spread sotto i 200 punti. Letta ha detto che l’Italia è sulla strada giusta,e ha imboccato una direzione concreta per la crescita; la diminuzione dello spread porterà soldi in più, per aiutare l’occupazione, in particolare quella giovanile. Il problema italiano non è lo spread, cosa c’entra lo spread con la crescita economica? Anche se lo spread non è a livelli di rischio di insolvenza, la ripresa è ferma. Non si creda che il suo calo comporti sempre e comunque un risparmio nella spesa per interessi, perchè quello che conta è il costo effettivo del debito, non la differenza rispetto al costo di altri Stati.

Il problema italiano non è neppure il debito pubblico: il Giappone ha il 280% e non ha un’economia così disastrosa. Il problema vero è che siamo in un periodo di deflazione pericolosa, cioè i prezzi si abbassano e si mantengono tali, pertanto le imprese non hanno più interesse a produrre, perchè non hanno più marginalità e inoltre devono fare i conti con una pressione fiscale a più del 50%.

Questo governo, ottusamente, vuole attuare politiche “neo classiche”, che non sono appropriate in periodi di crisi come il nostro, uccidendo, in tal modo, le aziende artigiane, commercio, industria e l’azienda manifatturiera in generale. Tutto questo viene poi alimentato da politiche europee di austerità volute fortemente dalla Germania. La crescita non ci sarà se non si cambia radicalmente questa strada, che ci porterà alla catastrofe economica e sociale. La soluzione è quella di riformare la BCE, trasformandola in una Banca federale che abbia di mira la stabilità e la crescita, inoltre rinegoziare il trattato di Maastricht e rinegoziare lo scellerato Fiscal Compact, un regalo all’Italia, di Monti . Si pensi alla notevole liquidità riversata dalla BCE sulle banche, liquidità trattenuta dalle stesse, per problemi loro interni, e non iniettata nell’economia reale, cioè nei confronti delle famiglie e delle aziende.

Mario Bonelli – Dottore commercialista e Revisore dei conti enti locali.

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