La nuova drammaturgia francese al Teatro Duse di Genova: dal 15 al 19 gennaio “Clôture de l’amour” con Luca Lazzareschi

Pascal Rambert, direttore del Théâtre de Gennevilliers ha diretto il suo testo magistralmente interpretato da Audrey Bonnet e Stanislas Nordey, e in questa versione originale è stato ospite a Modena, VIE Festival.

Emilia Romagna Teatro ha deciso di produrre la versione italiana dello spettacolo e Rambert ha scelto come protagonisti due tra gli interpreti più apprezzati della scena italiana, Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi (nella tournée dicembre -gennaio con Tamara Balducci).

In una grande stanza bianca, una donna ed un uomo si parlano attraverso due lunghi monologhi – che non si faranno mai dialogo – interrogandosi sulle ragioni della fine della loro storia d’amore. Il flusso ininterrotto di parole, le domande – risposte che si scatenano e la respirazione bloccata creano una sorta di maratona tra paura e liberazione: ecco, è lì, nel mezzo del momento doloroso, che Pascal Rambert ci porta, senza temere di disturbare, di creare dubbio, di immergerci nei meandri di una storia che porta inesorabilmente alla rottura. Alla domanda “chi amiamo quando amiamo?” Pascal Rambert non dà nessuna risposta, ma si aggira semplicemente nelle possibilità, senza rifiutare quei luoghi comuni che usano almeno una volta due persone che si separano, che cercano assieme le ragioni del proprio disamore.
Due sguardi, due parole e due silenzi per raccontare la violenza di un amore che muore.

Luca Lazzareschi  è direttore artistico della Versiliana; si è diplomato alla Bottega Teatrale di Firenze dove ha avuto come maestri Orazio Costa, Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. Ha affrontato un vasto repertorio di autori, alternando ai classici greci ed elisabettiani opere di drammaturgia contemporanea italiana e straniera. Ha partecipato a più di cinquanta spettacoli prodotti dai maggiori teatri pubblici e privati italiani. Intenso il suo impegno con l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa) dove ha preso parte a numerose messe in scena, culminate con la rappresentazione integrale dell’Orestea di Eschilo, nel ruolo di Oreste, nella traduzione di Pasolini, per la regia di Pietro Carriglio. E’ stato Amleto nell’Amleto di Carriglio dello Stabile di Palermo, spettacolo pluripremiato che ha fatto 150 date (tra cui il Piccolo di Milano e l’Eliseo di Roma). Ma Lazzareschi è stato anche un magnifico Herzen, il filosofo dissidente di The coast of Utopia di Marco Tullio Giordana (nella terna dei migliori attori per gli Ubu 2012); passa con disinvoltura dai Teatri Stabili ai festival nazionali (Napoli Teatro Festival con Antonio e Cleopatra di De Fusco) a quelli di ricerca (Vie di Modena), sperimentando la drammaturgia contemporanea francese (CLÔTURE DE L’AMOUR).

Qua una intervista a Lazzareschi per Rumor (s)cena

Orario spettacoli: feriali ore 20.30 – domenica ore 16
Produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il sostegno dell’Institut français nel quadro del progetto “Théâtre export”
Durata: 110 minuti

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.