In memoria di Hrant Dink: premio giornalistico per la libertà di informazione

Giunto alla sua settima edizione, quest’anno il Premio Nazionale Hrant Dink per la libertà di informazione verrà conferito nella prestigiosa aula del Carroccio in Campidoglio, in presenza delle autorità diplomatiche e cittadine, venerdì 31 gennaio alle 17.30.

L’idea di un premio giornalistico italiano intitolato ad Hrant Dink, giornalista armeno di cittadinanza turca, nasce all’indomani della sua uccisione ad Istanbul il 19 gennaio 2007-
Dink non era un rivoluzionario; era un uomo buono, mite, propenso al dialogo ed alla tolleranza. Dalle pagine del suo giornale bilingue “Agos” si è sempre battuto per la conciliazione, cercando di avvicinare per quanto possibile, lui armeno e cittadino turco, i due popoli. La sua unica colpa è stata quella di scrivere ciò che pensava anche se ben consapevole che quelle sue parole di speranza non erano gradite a chi dell’intolleranza faceva il proprio credo politico.
Un giornalista “scomodo” che ha pagato con la propria vita il coraggio di fare il suo mestiere.
Lui, già condannato ai sensi del famigerato art. 301 del codice penale turco, ha vissuto la propria passione lavorativa alla stessa stregua di tutti quei suoi colleghi che nel mondo rischiano la propria vita per fare ciò che altrove è considerata una tranquilla ed ambita professione.
Il riconoscimento giornalistico italiano Hrant Dink si propone dunque due obiettivi: ricordare la figura di questo giornalista e sottolineare la vitale importanza della libertà di informazione, collante fondamentale della società moderna.

Il premio è organizzato dal “Consiglio per la comunità armena di Roma” che attraverso i propri strumenti informativi e culturali (sito www.comunitaarmena.it, “Centro culturale armeno Maloyan”) si adopera – tra le molte sue attività – anche per mantenere vivo il ricordo del giornalista scomparso e mantenere sempre attuale il suo messaggio.

Fu proprio il “Consiglio per la comunità armena di Roma” ad organizzare, ad una settimana dall’assassinio di Dink, nella piazza del Campidoglio a Roma, una cerimonia commemorativa alla quale presero parte oltre ad autorità civili e religiose e alle organizzazioni armene, anche rappresentanze turche e curde che si ritrovarono tutte insieme a rendere omaggio ad Hrant Dink.

 


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