Arbasetti: l’Autorità Portuale deve tener conto dell’ambiente

In questi giorni si sta discutendo affinché venga definito ”un piano strategico funzionale e nazionale dei porti italiani e del trasporto marittimo“. L’Autorità portuale di La Spezia lamenta di non essere stata sufficientemente coinvolta sulla questione solo per responsabilità di altre Autorità Portuali e con conseguente sottovalutazione del ruolo del Porto spezzino. Si ha la sensazione che la posizione dell’Autorità portuale della nostra città abbia,ancora una volta,una visuale ristretta al solo interesse locale senza rendersi conto che il Piano Regolatore di La Spezia,strumento di legge, non è stato ancora realizzato, dopo quasi 6 anni di mandato della stessa, e che una portualità spezzina deve tener conto del nostro”Golfo dei Poeti” con la sua sostenibilità evitando sovradimensionamenti sciagurati causa di danni irreparabili all’ambiente della nostra città di mare.

Su queste basi le istituzioni locali elettive dovrebbero garantire il rispetto della legalità e della qualità della vita dei cittadini residenti nei quartieri adiacenti al porto commerciale prima e della città tutta . Ruolo che fino ad oggi è stato clamorosamente FALLITO da parte del Comune e della Giunta Comunale, così come comprovano le ultime vicende, ovvero gli atteggiamenti e le minacce dell’A.P respinti dalla Magistratura a seguito dei ricorsi dei cittadini. Un’A.P spezzina che fa bella immagine sul rispetto del P.R.P,col richiamo al dialogo,ma razzola male perché negli anni trascorsi non ha mai organizzato un serio confronto pubblico con i cittadini ma solo alcune tavole rotonde alle quali erano ammessi solo chi aveva interessi di parte.

(Franco Arbasetti)

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