La Piramide, il resort dove turisti annoiati pagano per avere paura

C’è stato un tempo in cui le spiagge erano un luogo di riposo. Nell’era del turismo estremo e dei cambiamenti climatici i viaggiatori hanno però bisogno di altre emozioni. A Kukulcan, in Messico, si innalzano ormai hotel fantasma, edifici fatiscenti, infestati da piante e topi, battuti da una pioggia pressochè incessante. In questa atmosfera di devastazione e agonia, Mario Muller inventa un’ultima, visionaria possibilità di guadagno, il piacere della paura, e nell’hotel che dirige, La Piramide, offre ai propri ospiti pericoli controllati, per trasformare le loro ansie in realtà collaudata: simulazioni di sequestri, ragni velenosi, finte guerriglie, insomma, una sorta di “parco giochi” eccitante e violento per annoiati turisti europei e mezzo di riscatto dalla povertà per gli indigeni di un paese, il Messico, disperato e violento. Ma, come sempre accade, non tutto va per il verso giusto e un giorno qualcuno muore.
Un romanzo surreale e avvincente, che conferma Juan Villoro un ottimo scrittore, meritatamente uno tra i più apprezzati esponenti della cultura ispanica.
Juan Villoro, premio Harralde 2004,  riesce a dare corpo a una realtà distopica grazie a questo singolare thriller tropicale che è anche una storia di amicizia, colpa e redenzione, capace di raccontare con corrosive descrizioni il lato più complesso e contraddittorio dell’animo umano. Un romanzo che il quotidiano spagnolo “La Vanguardia” ha eletto tra i migliori del 2012.
Juan Villoro è nato a Città del Messico nel 1956. Scrittore, giornalista, drammaturgo, traduttore, è oggi uno dei più versatili ed apprezzati esponenti della cultura ispanica. Con La Piramide è stato finalista al prestigioso Premio Romulo Gallegos 2013.
La Piramide è un libro delle Edizioni Gran Via.
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