Caso Manca: si apre uno spiraglio?

 Angela e Gianluca Manca, la madre e il  fratello del giovane urologo “suicidatosi” quasi dieci anni fa a Viterbo sono stati ospiti di “Chi l’ha visto?”: non era la prima volta che la trasmissione di Rai 3 si occupava di questo incredibile caso; anzi, se il caso di Attilio è uscito dalle quattro mura di casa Manca il merito è anche di Federica Sciarelli e del suo staff. Oltre alla consueta ricostruzione della storia, utile per chi ancora non conoscesse il caso, sono emerse delle novità. Alla famiglia era sempre stato detto che Attilio si trovava a Viterbo, in ospedale, nei giorni del ricovero e dell’operazione di Bernardo Provenzano a Marsiglia.

Ora, invece, è stato dimostrato l’esatto contrario: Attilio non era in ospedale il giorno in cui il boss fu operato. Quindi la ricostruzione di Angela, Gioacchino e Gianluca Manca prende sempre più vita. Nonostante le minacce e le intimidazioni, nonostante i tentativi di insabbiare la questione e l’archiviazione della morte di Attilio come “suicidio” (articolo), i suoi familiari non si sono mai arresi, non hanno mai taciuto e da anni raccontano e ri-raccontano la storia. E sempre più gente, oggi, conosce Attilio, sa quanto fosse bravo nel suo lavoro e sa com’è morto, sa quali incongruenze ci sono nella ricostruzione delle sue ultime ore. E adesso, a un mese dal decennale della sua morte (era il febbraio del 2004) s’inizia a intravvedere uno spiraglio di luce. Finalmente un sorriso, dopo anni di lacrime.

Foto tratta da www.attiliomanca.it

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