La città che sarà: Silvia Ziche a Sarzana

Nel mese di gennaio “La città che sarà”, il progetto voluto dall’Amministrazione comunale per ripensare la città di domani, si occuperà del tema “Scuola, educazione, giovani”. In questo ambito venerdì 10 gennaio, la fumettista Silvia Ziche, disegnatrice di punta della Disney, sarà ospite a Sarzana . In mattinata incontrerà gli alunni delle scuole medie Poggi/Carducci e sarà poi ospite per un incontro pubblico dalle ore 15.30 alla Libreria del fumetto “Comic House”, in piazza Luni.
Per l’occasione Silvia Ziche, raffinata penna umoristica ha realizzato un disegno dove ad essere protagonista è proprio la nostra città, o meglio la Cittadella, da cui si affaccia Lucrezia, principessa dalle lunghe trecce, che attende un improbabile principe azzurro impegnato a consultare il suo tablet per trovare la via per raggiungerla. Il disegno verrà messo a disposizione per un’asta benefica che si terrà sabato 25 gennaio in sala consiliare. “Proprio nel mese dedicato alla scuola– dice l’assessore alla cultura Sara Accorsiil coinvolgimento dei ragazzi già avvenuto negli appuntamenti dedicati ai temi dell’economia, dell’integrazione e dell’innovazione testimonia la volontà dell’Amministrazione comunale di rendere partecipi soprattutto le giovani generazioni nel progettare la città del futuro. Inoltre il contatto con argomenti importanti e ospiti illustri è da stimolo alla riflessione dei ragazzi che in queste occasioni hanno la possibilità di arricchire la loro formazione attraverso un approccio partecipato e partecipativo”.

Silvia Ziche arriva a Milano negli atti ottanta per studiare all’Istituto di design. Sarà quel senso di alienazione e mancanza di coordinate che la ispireranno a creare il personaggio di Alice a quel paese, una giovane idealista che appare sulle pagine di Comix negli anni novanta.
Silvia Ziche lavora su Linus, per poi apparire, tra le altre, su Cuore e Comix. E’ tuttavia Topolino a darle la possibilità di dimostrare le sue abilità di narratrice ad ampio respiro. Negli anni duemila, oltre a collaborare a vari progetti con autori come Tito Faraci e Vicenzo Cerami, scrive e disegna Amore mio, opera in cui compare per la prima volta il personaggio di Lucrezia, che nel 2006 diventerà presenza fissa sulle pagine di Donna Moderna. La stessa autrice definisce Lucrezia una zitella nell’anima, sempre a caccia dell’anima gemella, ironica, scanzonata, divertentissima!

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