Guerri: “Anno nuovo, si parte già con l’aumento dei pedaggi autostradali.”

Il consigliere comunale spezzino  Giulio Guerri, portavoce del gruppo “Per la Nostra Città”, interviene per denunciare l’ennesimo caso di “accanimento fiscale-tariffario messo in atto dalla politica a danno dei cittadini“.

Il regalo di Capodanno che fatto da questa impresentabile classe politica è l’ulteriore rincaro (scattato con lo scoccare della mezzanotte) dei pedaggi autostradali, già molto cari e già più volte sottoposti in questi anni a continui aumenti. Un provvedimento che penalizza ancora una volta le famiglie e le imprese italiane, concorrendo ad alimentare nel Paese il costo della vita, che è sempre più insostenibile. Al di là dell’articolazione delle politiche tariffarie adottate dai singoli gestori autostradali in questa circostanza, la cosa pesa e peserà sulle spalle dei cittadini del territorio spezzino, dove la vita è molto cara e assai più che altrove, a causa in particolare delle gabelle regionali e locali, che rendono tutto più costoso e in costante aumento (mentre i servizi vanno invece sempre più a fondo): dalla benzina (a causa dell’accisa regionale) all’acqua (a causa del piano tariffario dell’ambito di Acam), dalla sanità (a causa dei ticket introdotti e aumentati dalla Regione) al trasporto pubblico, dai rifiuti (a causa della vessatoria Tares) ai parcheggi (questo soprattutto nel Comune capoluogo, dove il fenomeno ha i caratteri di una follia incontrollata). Il costo dell’autostrada in questo scenario ha assunto a sua volta un’incidenza sempre maggiore, come dimostrato dal pedaggio della tratta La Spezia – Brugnato, arrivato a costare ben 4,10 euro (saliti ora a 4,30) a seguito di rincari che non hanno risparmiato le popolazioni del territorio neppure dopo l’alluvione, che, oltre ad arrecare loro pesanti danni economici, le ha costrette a usare per molto tempo l’autostrada come unica via di collegamento a causa del blocco della viabilità ordinaria e ancora oggi (fra i tanti disagi ancora irrisolti) rende automatico l’obbligo di spostarsi in autostrada, anziché mediante l’Aurelia, ogni volta che scatta l’allerta meteo. Non può passare inosservata in questo contesto la responsabilità politica della Regione, il cui assessore alle infrastrutture, nei giorni successivi all’alluvione aveva annunciato alla stampa l’impegno di alleggerire il costo dei pedaggi autostradali nel territorio spezzino. Da allora il problema è rimasto irrisolto, e la situazione è anzi progressivamente peggiorata. Che si tratti di un fatto di volontà o di capacità, in entrambi i casi pare evidente che c’è un ennesimo fallimento che pagano i cittadini“.

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