Il vento di Sinnington, un libro di Stefano Oddi

Col tempo il vento continuò a parlare a ognuno di loro, a chiarire le incertezze e le confusioni della vita. Tutto si perdeva nel suo respiro incerto e leggero e solo in esso si conservava l’illusione che almeno qualcosa potesse durare per sempre.
Il vento di Sinnington
North Carolina: sotto un cielo invernale ancora buio, una macchina si allontana dalla rumorosa civiltà dei cancelli elettrici, percorrendo una solitaria strada secondaria lungo la striscia di costa che separa un uomo dal suo passato. Ennis Gump, noto attore di teatro, fa ritorno a Sinnington, il paese natio da cui manca da vent’anni: un legame profondo spezzato da un addio doloroso e mai risolto. In quel non-luogo sospeso al di sopra delle cose di tutti i giorni, l’uomo ritrova i due vecchi amici, dimentichi di quella passata frattura di cui Ennis tenta di scovare le ragioni. E incontra Sarah, insegnante disillusa con un figlio sulle spalle. Uno scontro tra due solitudini. Un tentativo di ridefinizione esistenziale. In quel luogo in cui il vento riesce a parlare di un passato che inevitabilmente riaffiora ad ogni gesto.
Stefano Oddi è nato a Tivoli. Laureato in Letteratura e Cinema alla Sapienza, dove studia attualmente Cinema e Spettacolo Digitale, collabora con due web-magazine specializzati in critica cinematografica: Point Blank e  Taxi Drivers. Per il secondo cura la rubrica “Squarci di settima arte” che ripercorre mese dopo mese i tasselli imprescindibili della storia del cinema.
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