Intervista a Dario Vergassola sulla nomina di Luca Basile alla cultura

Passata in sordina durante questi giorni natalizi, in realtà la(s)nomina di Del Prato e la nomina di Luca Basile in sua sostituzione alla guida della cultura spezzina sono la notizia del giorno. Su Del Prato già da tempo giravano voci insistenti di una sua anticipata uscita di scena. Pochi risultati?Scarsa presenza nelle vicende chiave della città come Piazza Verdi? Colpa della gestione del famigerato bando del Teatro Civico finito con un annullamento da parte del TAR del direttore nominato, Roberto Alinghieri? 

Chiediamo a DARIO VERGASSOLA, personaggio spezzino notissimo grazie alla popolarità televisiva e teatrale, che ne pensa di questa nuova nomina:

La prima cosa buona è che hanno cambiato assessore, quello di prima non mi sembrava idoneo, non era adeguato, lo ha dimostrato in commissione cultura, in consiglio comunale, sembrava completamente avulso dalla situazione spezzina, non sembrava conoscere la realtà culturale cittadina. La seconda cosa buona è che è stato nominato Luca Basile, figura spezzina assai nota, che frequenta La Spezia notturna, quella dei locali, dei teatri, dei cinema. C’è, lo vedi e nel suo fare mi sembra preparato e aperto. Basile è già un piccolo segnale, all’interno di questa sgangherata situazione della cultura.

C’erano altri due nomi nell’aria e sarebbe stato, dopo quello che c’era prima, passare, diciamo, dal marcio alla muffa, sicuramente meglio Basile. Va bene per La Spezia,mi auguro che lui riesca a dipanare la matassa intrigata del Teatro Civico e delle nomine (Basile all’epoca delle nomine fece alcune affermazioni dubitative sui criteri del bando, ndr). Speriamo che riesca a metterci le mani senza risolvere la cosa a colpi di golpe,  insomma, mi auguro che funzioni, e che nella cultura ci sia una situazione più limpida e trasparente di quanto non ci sia stata finora.

LaSpeziaoggi: Sulla sentenza del Tar come ti sembra si sia comportato il Comune?

Ribadisco ancora, è stata una situazione antipatica, una brutta figura del Comune che davanti a una sentenza del giudice del Tar anziché rimanere con un profilo basso e chiedere scusa, ha rilanciato con forzature che non erano necessarie. Questa è Spezia.

Per giunta non c’è stato uno scoppio delle polveri del PD quando un giudice ha detto che il bando era illegale. Peccato. La baracca è andata avanti ugualmente, non c’è stato alcun mea culpa, nessuna resa. Forse il Pd funziona così. Ogni segretario annulla i precedenti e quello che hanno fatto, anche al limite della legalità, non lascia alcun segno e questo mi dispiace, non si discute mai: cambia il segretario si salta nel nuovo carro, tutti ripuliti e lavati. Ogni elezione funziona da candeggina. Ci sono sempre i soliti ma con i maglioni diversi.

Laspeziaoggi: Come trovi il cartellone del Civico?

E’ candidamente una fotocopia di quello che c’è in altri posti, metà tipo Teatro Vittoria a Roma l’altra metà fatta di cose che altri teatri hanno, che si trovano facilmente in molte programmazioni, insomma, niente di innovativo e niente di terribile. Rimane un cartellone non si sa bene firmato da chi (il direttore era stato sospeso dal Tar, ndr), fatto con fotocopie di altri teatri…urlare al miracolo, al grande ritorno al Civico di una volta sembra esagerato. E’ uno spot che non porta a niente. Rimane una programmazione da “un colpo al cerchio e uno alla botte”, non c’è un grande studio dietro. Non è coraggioso e neanche orrendo, è molto popolare, alla fine. Va bene così.  Però mi domando, visto che non hanno dovuto dare soldi a un direttore e hanno risparmiato, forse potevano investire più soldi prendendo altri spettacoli o dandoli alla Dialma.

Quale soluzione avresti per la cultura o quali suggerimenti per il nuovo assessore?

Rimettiamo in moto la macchina della cultura, che si portino qua eventi e cose che non siano ciclostili da altri luoghi, ma arrivino nuove produzioni, lavori importanti, e che finalmente cambi il meccanismo. Basile è a suo modo attento, conosce i luoghi, sta a sentire, è meno rigido, è un simpatico personaggio notturno,  frequenta i locali non in modo elitario, si fa vedere, c’è e si prende anche delle critiche. Ripeto, questa nomina mi sembra una buona notizia.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.