Piazza Verdi, il Comune presenta al Tar i motivi aggiunti

Continua la battaglia del Comune per Piazza Verdi. Lunedì 23 dicembre l’Amministrazione ha integrato il ricorso al Tar, presentando una memoria aggiuntiva di oltre 30 pagine, con la quale impugna gli ultimi documenti di Soprintendenza e Direzione Regionale, che hanno di fatto bloccato il progetto Vannetti-Buren, essendo il filare di pini intoccabile. Il Comune contesta il famoso tweet del Ministro Massimo Bray dello scorso giugno (tweet al quale seguirono la piccata risposta del sindaco e, il 17 giugno, anche un documento che bloccava il taglio dei pini) e la dichiarazione, rilasciata ai giornali dallo stesso Bray, in cui diceva “su Piazza Verdi decido io“, perché non sono atti ufficiali.

Nel ricorso si fa riferimento anche alle esternazioni del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che si è lanciato in più di un’occasione contro il progetto e contro il sindaco, anche sulla tv nazionale; e il Comune si chiede anche come il Ministro abbia potuto dare ascolto a Sgarbi ed assecondarlo e accenna al fatto che il Ministro si sia recato a presentare un libro del critico d’arte. Secondo l’Amministrazione, il caso Piazza Verdi è stato gestito più a livello mediatico che amministrativo.

Il Comune, quindi, chiede la sospensiva degli ultimi documenti: il sindaco Massimo Federici , convinto di avere tutte le carte in regola, nonostante i documenti prodotti dagli oppositori al progetto dicano il contrario, non è disponibile a indietreggiare nemmeno di un passo sulla questione della Piazza, anche se sono sempre di più i cittadini contrari al progetto e esasperati dal cantiere. Inoltre in città si mormora che Federici abbia contro anche alcuni esponenti del suo stesso partito. L’udienza è fissata per metà gennaio: vedremo se, a partire da quella data, inizierà a vedersi finalmente un barlume di soluzione in questa ingarbugliata vicenda.

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