Arbasetti: nuovo intervento sulle crociere

Ancora si leggono, sulla stampa cittadina, i tam tam fra le Autorità dei porti dell’alto Tirreno. Come al solito i soliti poteri forti Portuali, senza entrare nel merito degli strumenti urbanistici di legge, cavalcano un patriottismo, proponendo una crociata contro altri porti italiani, considerando che esistono regole in questo stato democratico che vanno rispettate e che necessitano di trasparenza verso tutti i cittadini, in particolare coi cittadini spezzini.

La Magistratura chiarirà che i 2/3 delle autorità portuali non ha rispettato le regole.  Da questo confronto emerge perciò un dato di fatto ed è che l’Autorità Portuale spezzina, in 5 anni, dal suo insediamento ad oggi, non ha ancora utilizzato Calata Paita  per l’accosto della navi da crociera pur essendo questa una delle Banchine previste dal piano regolatore portuale come Stazione Marittima.  Una banchina che non è stata ancora restituita alla città. Questo fatto necessita chiarezza sulla questione crocieristica legata al rispetto delle regole ed al sostegno turistico condiviso dalla città, ma resta gravissimo buttare benzina sul fuoco ed intentare una sorta di crociata cittadina contro altri porti italiani  che non ci conduce da nessuna parte.

Non serve nemmeno il “sindaco rappresentativo”dei cittadini il quale dovrebbe organizzare un confronto cittadino (come a suo tempo consigliato dall’ex assessore Savoncelli) con le istituzioni coinvolte per approfondire e chiarire questa grave situazione che si è venuta a creare in una città di mare.

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