Spezzini, non fermatevi a Piazza Verdi: il monito di una non spezzina

Giovedì 12 si è tenuto, nel salone della Provincia, l’incontro con la cittadinanza del Comitato per Piazza Verdi, assieme a Legambiente e Italia Nostra. I vari relatori hanno illustrato la storia del progetto e della mobilitazione, soffermandosi chi sugli aspetti legali, chi sugli aspetti della lotta cittadina, chi sferrando duri attacchi all’Amministrazione. La cittadinanza ha risposto bene, dimostrando che la contrarietà al progetto non è solo di quei “quattro ambientalisti”, ma coinvolge una fetta più larga di popolazione spezzina. Uno degli interventi a mio parere più interessanti, però, è stato quello di una non spezzina, una “foresta” come si dice da noi. In chiusura è intervenuta Francesca Scoppio, medico pugliese che nella nostra città ha abitato per qualche tempo e che alle lotte dei cittadini attivi (e reattivi, per citare Rosy Battaglia) s’è appassionata.

La sua esortazione è stata quella di non fermarsi a Piazza Verdi, perché la nostra città ha bisogno di mobilitazione per moltissime altre questioni, a partire dalla Sanità, che è ovviamente il campo di Francesca. Una recente indagine pone la provincia spezzina al 106° posto su 107 province per quanto riguarda la Sanità pubblica. Ma questa è solo una delle problematiche che affliggono Spezia. La nostra è una città che potrebbe vivere di turismo, ma che non riesce a essere valorizzata come meriterebbe. Abbiamo musei, palazzi liberty, Giardini Pubblici bellissimi che rischiano di andare completamente in degrado.

Mi piacerebbe, da cittadina spezzina che ama la città, vedere molti più gruppi di cittadini mobilitarsi per i problemi della città. Mi piacerebbe, sempre da cittadina, vedere gli spezzini innamorarsi o ri-innamorarsi della loro città, non limitarsi a mugugnare. E, come ha detto Francesca, sarebbe bello che ci fossero i giovani in piazza, a protestare, a proporre, a interessarsi. A oggi non sappiamo ancora come finirà la vicenda di Piazza Verdi, se il progetto Vannetti-Buren andrà in porto o meno, ma il dato positivo che viene fuori è quello di una città che si è risvegliata. Da spezzini, credo che dovremmo tutti ringraziare Francesca per le sue belle parole e per l’impegno che mette nella battaglia ogni volta che passa dalla nostra città.

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