MoVimento 5 Stelle: centinaia di firme per esposto su Acam alla Corte dei Conti

Questa mattina a Palazzo Civico i consiglieri del MoVimento 5 Stelle Ivan Mirenda, Christian Bertagna e Carlo Colombini, assieme a Mario Bonelli, commercialista e revisore dei conti, hanno indetto una conferenza stampa per riferire i dettagli dell’esposto su Acam che verrà presentato la prossima settimana (martedì o mercoledì) alla Procura della Corte dei Conti di Genova, esposto firmato da centinaia di cittadini della Provincia. “Il nostro obiettivo” ha dichiarato Ivan Mirenda “ era quello di raggiungere il più alto numero di firme possibile; in poco più di un mese ne abbiamo raccolte circa un migliaio e il risultato è più che interessante” afferma. Per diversi motivi: non era la consueta petizione di protesta contro il malfunzionamento di Acam, ma andava molto nello specifico, è stato chiesto ai cittadini di firmare un documento tecnico. Inoltre, questa mobilitazione ha dimostrato che i cittadini, quando correttamente informati, recepiscono e, soprattutto, chiedono che venga fatta chiarezza. Come ha fatto Acam ad accumulare mezzo miliardo di euro di debiti? Vogliamo, dice Mirenda, superare la logica della “battuta da bar” e vogliamo risposte chiare. Il CDA di Acam è eletto dai sindaci e chi ha sbagliato deve pagare.

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Anche il dottor Mario Bonelli sottolinea l’importanza del ruolo dei cittadini in questa iniziativa e cita la sentenza 26283 della Corte di Cassazione del 25/11/2013 (il testo qui) che stabilisce che gli amministratori di una società in house (gestita da enti locali) possono essere chiamati a rispondere del danno erariale. Se, quindi, la Corte dei Conti riconoscesse che c’è stato un danno erariale, a pagare non sarebbero come sempre i cittadini, ma Comune, Giunta e anche i consiglieri comunali che hanno votato a favore della messa in house delle società, che sono una “longa manus della pubblica amministrazione“. Sono in house Acam acque e Acam ambiente, per precisa volontà del Comune e sono anche il cuore dell’indebitamento. Le firme certificate, per ora, sono 837, ma ce ne sono altre in arrivo.

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