Valente e Battelli (M5S): chiarezza su Pier Francesco Pinelli

Ci domandiamo per quale ragione il curriculum dell’ingegner Pier Francesco Pinelli non sia ancora on line sul sito del Mibact e perché sia stato nominato, in contrasto con quanto previsto nel recente Decreto Valore Cultura, Commissario del Governo per le gestioni e il rilancio delle attività delle Fondazioni lirico-sinfoniche, con particolare attenzione, per il nostro territorio, per il teatro Carlo Felice di Genova.”
Lo dichiarano i deputati liguri della Commissione Cultura del MoVimento 5 Stelle, Simone Valente e Sergio Battelli.
Infatti il decreto Valore Cultura – affermano i deputati – prevede che il commissario straordinario del Governo ‘abbia comprovata esperienza di risanamento nel settore artisticoculturale’. Ora, Pinelli sembrerebbe persona molto esperta in gestione finanziaria e in redazione, gestione e verifica dei piani di rilancio industriale delle aziende, ma non troviamo la congiunzione tra il suo passato in ERG e il sovrintendere il risanamento di teatri come il Carlo Felice. Riteniamo che il sistema culturale italiano, in tutte le sue diramazioni, debba essere in primis gestito da persone esperte nelle singole materie e, dunque, in possesso degli strumenti necessari per pianificare e porre basi progettuali. Quello della gestione aziendale e della promozione industriale, è, invece, uno step certamente importante, ma consequenziale rispetto all’altro punto. Con la scelta di una figura con le caratteristiche di Pinelli – aggiungono – a nostro parere si sta procedendo in senso opposto”.

Relativamente al tema della trasparenza – proseguono i deputati del M5S -, facciamo notare che l’ingegner Pinelli era stato già nominato dal ministro Bray suo consulente a titolo gratuito in data 31 ottobre 2013. Il decreto legislativo 33/2013 obbliga il Ministero a rendere disponibile il CV della persona cui è stato conferito l’incarico, ma ad oggi non risulta ancora pubblicato nell’apposita sezione. A tal proposito, aggiungiamo che il deputato Simone Valente ha contattato il Mibact proprio allo scopo di poter consultare il curriculum dell’ingegner Pinelli. A distanza di giorni, Valente non ha ancora ricevuto risposta. I principi di competenza e trasparenza all’interno delle istituzioni – concludono – devono diventare una prassi. Quanto fatto fin ora rispetto al caso del commissario Pinelli, a nostro parere non risponde a tali esigenze”.

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