Piazza Verdi, via i vecchi lampioni

In Piazza Verdi la situazione continua a essere tesa. Dopo il Decreto della Direzione Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e la revoca della Soprintendenza, il Comitato per Piazza Verdi e i cittadini e le Associazioni che si battono contro il progetto Vannetti-Buren avevano tirato un sospiro di sollievo, pensando che i lavori sarebbero proseguiti solo per ciò che riguardava i sottoservizi. Ma già negli ultimi giorni della scorsa settimana la tensione era tornata alle stelle, quando l’assessore Cristiano Ruggia aveva dichiarato che avrebbero levato i vecchi lampioni, segno che l’Amministrazione intende andare avanti col progetto tanto contestato, che prevede altri punti luce (torri luminose). Detto, fatto. Da ieri i lampioni della Piazza non ci sono più. Un altro pezzo di storia che se ne va, secondo i tanti cittadini contrari al rifacimento della Piazza.

Il Comitato per Piazza Verdi, Legambiente e Italia Nostra hanno inviato, a tal proposito, una lettera alla Direzione Regionale, alla Soprintendenza e al Ministero per i Beni culturali, esponendo la nuova problematica: gli scriventi fanno notare che i lampioni non hanno una dichiarata valenza culturale in sé, ma la assumono in quanto, nella relazione storica presentata, si legge che “tra il 1934 e il 1938 proseguirono in Piazza Verdi i cantieri necessari alla ultimazione dell’opera…sempre nel 1937 su progetto dell’Ispettore ai Giardini della città si approvò il progetto per l’alberatura della piazza…in perfetto allineamento con le colonne della illuminazione pubblica elettrica” e considerato che è stato decretato che il filare centrale non si può toccare e la Soprintendenza invita il Comune a presentare un progetto alternativo, se l’interpretazione di chi scrive fosse corretta, “si potrebbero realizzare le  fattispecie di reato di cui all’articolo 733 del Codice di Penale (Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico , artistico nazionale), e all’articolo  169 del Codice dei Beni Culturali (opere illecite su beni di interesse culturale)”.

Considerato anche, continua la lettera, che “in relazione agli scavi che proseguono nell’area di Piazza Verdi e zone strettamente adiacenti (per ipotetiche ragioni di servizio pubblico) non risulta agli scriventi che siano mai state effettuate agli enti in indirizzo le comunicazioni di legge,realizzando, se così fosse, il reato di cui alla lettera c) comma 1 articolo 169 del Codice“, gli scriventi “chiedono agli enti  in indirizzo di chiarire la portata della efficacia dell’atto di annullamento in sede di autotutela del 15/11/2013, nonché di esercitare i loro compiti di vigilanza e controllo come previsti dalla vigente normativa al fine di tutelare preventivamente l’immobile Piazza Verdi comprensivo di tutti i suoi elementi pertinenze e componenti arboree comprese“.

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